Vaccino per i ragazzi: da giugno strada in discesa

Da giugno dovrebbero prendere il via le somministrazioni del vaccino Pfizer alla fascia di età 12-15, mentre a settembre toccherà a 5-12

L’immunità di gregge probabilmente non la raggiungeremo mai, ma se riusciremo a vaccinare anche i più giovani, dopo aver messo in salvo le categorie più fragili, ci potremo andare molto vicini. O comunque convivere meglio con il virus, che ormai sappiamo dover fronteggiare ancora per un bel po’ di tempo. A tal proposito, già da giugno dovrebbero avvenire in Europa le somministrazioni del vaccino Pfizer per la fascia di età tra i 12 e i 15 anni. A darne l’annuncio è stato Ugur Sahin, l’amministratore delegato dell’azienda farmaceutica tedesca.

Vaccino ai ragazzi: le tempistiche

Nei prossimi giorni, ad inizio della prossima settimana, sarà presentata la domanda di approvazione all’Ema. Poi, bisognerà attendere le tradizionali 4-6 settimane per la valutazione. Insomma, da qui a metà giugno dovrebbe arrivare il via libera, mentre per gli under 12 bisognerà attendere ancora che la sperimentazione finisca il suo corso. Attualmente, il vaccino Pfizer è somministrabile solo dai 16 anni in su, ma già da marzo Pfizer e Biontech hanno a disposizione dati importanti relativi alla fascia 12-15 anni. Un trial effettuato su 2.260 ragazzi ha infatti dato come esito “un’efficacia del 100% e risposte degli anticorpi potenti”.

I prossimi step di Pfizer

Pfizer e Biontech, dicevamo, stanno effettuando sperimentazioni anche sulla fascia di età inferiore, ovvero 5-12 anni. I primi risultati si dovrebbero avere a luglio ed ipotizzando una richiesta di valutazione all’Ema tra luglio e agosto, le somministrazioni per i bambini potrebbero iniziare presumibilmente per settembre. Nello stesso mese, invece, dovrebbero essere disponibili i dati della sperimentazione sulla fascia 6 mesi 5 anni, per arrivare ad una somministrazione entro la fine dell’anno.

Moderna ha bisogno di più tempo

Ha bisogno di più tempo Moderna, invece, che avrà a disposizione i dati relativi alle sperimentazioni sugli adolescenti ad inizio 2022. Insomma, l’immunità di gregge è ben lontana dall’essere raggiunta anche per via delle varianti che ne innalzano progressivamente la soglia, ma arrivando a vaccinare più strati possibili della popolazione si potrà arrivare ad una convivenza col virus (già in essere) più serena.

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