Vaccino per il COVID-19, IRBM di Pomezia: “Entro giugno 2021 tutti potranno vaccinarsi”

Il presidente dell’IRBM Science Park di Pomezia fornisce delle tempistiche realistiche per il vaccino contro il COVID-19 in Italia.

26 Ottobre 2020 10:59

Il vaccino contro il COVID-19 prodotto da AstraZeneca arriverà nel 2021 ed entro il mese di giugno potrebbe essere disponibile per tutti i cittadini italiani che vorranno vaccinarsi. La stima stavolta non arriva da un Ministro o dalle autorità sanitarie, che nel corso degli ultimi mesi si sono lanciati in stime più o meno credibili, ma dall’IRBM di Pomezia, la società che insieme all’università di Oxford sta lavorando al vaccino.

Piero Di Lorenzo, presidente dell’IRBM Science Park, ha portato questa mattina una ventata di ottimismo in una situazione che, dopo l’ultimo DPCM, era più che mai necessaria. Intervenuto ad Omnibus su La7, Di Lorenzo ha fornito una stima credibile sulle tempistiche della disponibilità del vaccino per il COVID-19 ai cittadini italiani:

Non per spargere facile ottimismo, ma per rispondere ad una giusta fame di informazione: è assolutamente credibile che la sperimentazione del progetto AstraZeneca-Oxford possa arrivare a conclusione con le sperimentazioni di fase 3 a fine novembre-metà dicembre. È ragionevole pensare che entro la fine dell’anno possa esserci la validazione.

Vaccino per il COVID-19, quali sono i prossimi passaggi?

Di Lorenzo ha spiegato che una volta che si sarà conclusa la fase di sperimentazione del vaccino anti-COVID, tutta la documentazione sarà inviata alle agenzie regolatorie “che normalmente impiegano 6-12 mesi per completare il processo“. Vista la situazione in atto, però, il presidente di IRBM Science Park ipotizza che il processo potrebbe essere velocizzato, almeno per quanto riguarda l’aspetto burocratico.

La produzione del vaccino è iniziata ormai da qualche mese e non appena arriverà il via libera si potrà procedere con la distribuzione delle dosi. Le prime dosi di vaccino potrebbero arrivare in Italia entro la fine del 2020:

Il ministro Speranza è stato attivo ed efficace nell’inserirsi nel gruppo di testa dell’Ue per prenotare i vaccini. Se tutto andrà bene, è ragionevole aspettarsi che le prime dosi di vaccino, 2-3 milioni, arrivino in Italia entro la fine dell’anno.

La lista delle priorità è ben nota a livello europeo, ma se non ci saranno intoppi è lecito ipotizzare che tutti i cittadini italiani potranno vaccinarsi entro giugno 2021. Parola di Piero Di Lorenzo:

Il contratto tra AstraZeneca e l’Ue prevede la consegna di 300 milioni di dosi entro giugno 20201. In Italia ogni mese arriveranno in Italia una decina di milioni di dosi. Entro giugno 2021, tutti quelli che vorranno vaccinarsi in Italia potranno farlo.

Secondo questa stima, precisa Di Lorenzo, “è ragionevole che il 75% degli italiani entro giugno 2021 sia vaccinato“:

Nei protocolli, un vaccino diventa tale se garantisce come minimo il 50% di efficacia. Nelle sperimentazioni di fase 1 già pubblicate, il vaccino presentava un’efficacia del 90% che con un richiamo può arrivare al 95%.

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