Taiwan ha solo un paio di casi di Covid-19 al giorno

Come si è arrivati ad una strategia zero Covid (funzionante) a Taiwan?

Taiwan rappresenta un unicum nel contenimento della pandemia da Covid-19: ad oggi è tra i Paesi che hanno registrato meno casi, e meno decessi.
Dall’inizio della pandemia ad oggi 19 febbraio ha infatti registrato meno di 1000 casi, con un aumento giornaliero massimo di una trentina di contagiati. Da segnalare inoltre oltre 850 guariti, e solamente una decina di morti.
Si tratta di una situazione per certi versi sorprendente considerata la densità di popolazione, con un totale di oltre 23.000.000 di abitanti.

Fonte: covid19.mohw.gov.tw

COME È POSSIBILE L’INCIDENZA QUASI NULLA DEL COVID-19 A TAIWAN?

Ci sono dei fattori da tenere in considerazione per spiegare perché a Taiwan ci siano così pochi casi di Covid-19.
Uno dei più importanti è probabilmente il fatto che il Governo di Taiwan, memore della precedente epidemia di SARS del 2003 e di Aviaria nel 2005, già sapesse come gestire un’epidemia, essendo in grado quindi di intuire la pericolosità del nuovo virus prima degli altri.
Non solo: nell’isola, così come in buona parte dei paesi orientali, vi era già una forte “cultura della mascherina” , che viene utilizzata normalmente anche solo per la semplice influenza.
Nulla di particolarmente nuovo, dunque, e nessuna sorpresa quando il Governo le ha rese obbligatorie nei luoghi pubblici.

Fonte: worldometers.info

Tutto questo però (ancora) non basta per spiegare come Taiwan sia riuscito ad arrivare ad una strategia zero Covid, che va invece individuata in un concatenarsi di fattori.
Come accennato, le decisioni prese nelle primissime settimane di pandemia sono state cruciali.
Il Governo di Taiwan ha disposto quasi immediatamente delle quarantene da due settimane per chiunque arrivasse sull’isola dall’estero, per identificare e bloccare i casi di importazione – e in questo, il fatto di essere un’isola ha sicuramente aiutato -, e messo a punto un sistema di tracciamento particolarmente efficiente per tenere sotto controllo i contagiati.

Il vice-Presidente di Taiwan, ed epidemiologo Chen Chien-jen ha spiegato in un’intervista al Telegraph quanto siano pericolosi i casi, e dunque il propagarsi dell’epidemia, all’interno degli ospedali.
“Lo abbiamo imparato durante l’epidemia di SARS. […] Abbiamo migliorato il nostro sistema sanitario, per essere in grado di fornire delle stanze per la quarantena, e una rete nazionale di centri sanitari dedicati specificatamente alle malattie infettive. Questo tipo di strategia va pianificata prima di un’epidemia”, ha spiegato.
“Abbiamo inoltre una cultura di educazione alla salute che spiega perché sia importante la quarantena in casa, oppure come possono o non possono comportarsi i ragazzi a scuola in questo tipo di situazioni”.

LA STRATEGIA ZERO COVID A TAIWAN

Riassumendo, gli elementi più importanti per il controllo dell’epidemia a Taiwan sono stati:

  • Preparazione precedente all’inizio del propagarsi del virus, memori dell’esperienza con SARS e Aviaria, con ospedali e strutture già pronti a mettere in quarantena gli infettati.
  • Controllo a tappeto degli arrivi nell’isola già nelle primissime fasi dell’epidemia, con quarantena obbligatoria di 14 giorni.
  • Test immediati anche anche sui casi sospetti.
  • Massiccio uso delle mascherine nei luoghi pubblici.
  • Cultura di educazione alla salute già presente, con spiegazioni riguardo importanza della quarantena in casa e i comportamenti da adottare.

 

Fonti utilizzate:
COVID-19: No new case in Taiwan as strategy bears fruit
Inside Taiwan’s Response to COVID-19
Taiwan’s Successful COVID-19 Mitigation and Containment Strategy: Achieving Quasi Population Immunity

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