Sud perché no? Monti lancia progetti per la rinascita del Mezzogiorno

Presentata ieri a Napoli l’associazione “Sud, perché no?”: Riccardo Maria Monti lancia una “fucina di idee, competenze e saperi”

Riccardo Maria Monti ha presentato ieri a Napoli, presso Palazzo Ischitella, l’associazione “Sud, perché no?”. All’evento, che è stato trasmesso in diretta Facebook, hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro per il Sud, Mara Carfagna, e dell’a.d. del Mediocredito Bernardo Mattarella. L’iniziativa, tra l’altro, prende il nome dal libro che Riccardo Maria Monti ha pubblicato qualche anno fa per Laterza. L’obiettivo è quello di costruire proposte concrete e progetti per il Mezzogiorno attraverso la promozione e il consolidamento di nuovi linguaggi e forme di partecipazione.

Il manifesto stesso dell’Associazione spiega che la stessa “vuole soprattutto essere fucina di idee, un think tank delle competenze e dei saperi, un luogo dove riconoscere e far crescere le eccellenze del Sud per il Mezzogiorno di Italia”. Oltre al Ministro Carfagna e Bernardo Mattarella, hanno offerto idee e riflessioni a “Sud, perché no?”, tra gli altri, il presidente della Luiss Vincenzo Boccia, l’imprenditrice Pina Amarelli, il patron della Pegaso Danilo Iervolino, il Presidente del gruppo Tecno, Giovanni Lombardi, il direttore Museo Archeologico Nazionale di Napoli Paolo Giulierini e tante altre figure importanti dell’imprenditoria e la cultura.

Monti: “Se riparte il Sud riparte l’Italia”

Nel suo intervento in streaming video, Monti (presidente di T-Mediahouse) ha sintetizzato quella che è la sua visione: “Se riparte il Sud – e con il Recovery e con un intelligente utilizzo delle risorse esistenti è possibile – riparte il Paese”. L’associazione è stata costituita in modo che esperti e tecnici forniscano il loro contributo per la realizzazione di un programma per la rinascita del Sud. Il Recovery Plan rappresenta un’occasione unica e irripetibile soprattutto per il Mezzogiorno, che continua a pagare un gap nei confronti del Centro-Nord. Eppure, al Sud non mancano di certo talenti e competenze per concretizzare progetti in grado di rivalorizzare la parte bassa dello stivale.

“Il Sud ha perso molto terreno negli ultimi decenni – ha dichiarato Monti all’inviato del Corriere della Sera – ma ha oggi l’occasione unica e irripetibile per ripartire. Per far rinascere il Sud e tutta l’economia italiana ci vuole una mobilitazione molto forte. Bisogna ritrovare la capacità del fare, convogliando le risorse migliori”. “Il Sud – gli fa eco in conclusione dei lavori il Presidente Svimez, Adriano Giannola – ha tutte le possibilità per essere il secondo motore di un Paese che vuole ripartire. Le iniziative che invertono la rotta sui temi del Mezzogiorno, gli stimoli che dicono stop all’eutanasia della questione meridionale, sono utili e preziose”.

Sud perchè no?

Posted by Riccardo Maria Monti on Monday, May 17, 2021

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