Stati Uniti, AstraZeneca punta all’autorizzazione entro inizio aprile

Nelle prossime settimane la Fda potrebbe dare il via libera in emergenza, fornendo ulteriori dettagli sulla sicurezza del vaccino

AstraZeneca si sta preparando a presentare domanda di autorizzazione per l’uso in emergenza del suo vaccino anti Covid negli Stati Uniti. La casa farmaceutica ha completato l’arruolamento nella sua sperimentazione su oltre 32.000 volontari a gennaio e ora dispone di dati su almeno 150 casi di coronavirus. A riferirlo è l’agenzia Reuters la quale spiega che AstraZeneca punta ad ottenere l’autorizzazione dalla Food and drug administration alla fine di questo mese o all’inizio di aprile.

LA SPERIMENTAZIONE

Secondo la sperimentazione della fase III effettuata, sarebbero emersi solo 150 casi di Covid-19 tra i volontari. Lo studio dovrebbe mostrare l’efficacia di AstraZeneca nel prevenire il virus nella fascia che va dai 18 anni in su. Il vaccino, sviluppato in collaborazione con l’Università di Oxford, è stato autorizzato per l’uso nell’Unione Europea e in molti paesi, ma non negli Stati Uniti. Senza confermare i dati dello studio, un portavoce dell’azienda ha dichiarato: “Prevediamo che i dati del nostro studio di Fase III negli Stati Uniti saranno presto disponibili nelle prossime settimane, e prevediamo di presentare una richiesta di autorizzazione all’uso per l’emergenza poco dopo“. Questa sperimentazione potrebbe portare ad una svolta sui problemi di sicurezza derivanti dalle segnalazioni di gravi coaguli di sangue in alcuni soggetti vaccinati che hanno portato diverse nazioni a sospendere la somministrazione del vaccino.

30 MILIONI DI DOSI

Lo scorso mese AstraZeneca si aspettava che il suo vaccino avrebbe potuto ricevere l’autorizzazione per l’uso in emergenza negli USA all’inizio di aprile e ha fatto sapere che avrebbe fornito immediatamente 30 milioni di dosi nel territorio americano. Vaccini al momento bloccati tenuti al momento in casa come scorte aggiuntive nel caso in cui dovessero servire. Infatti, sono tre i vaccini approvati negli USA – Pfizer/BioNTech, Moderna e Johnson&Johnson. Secondo fonti di AstraZenenca sarebbe stato chiesto a Biden di poter destinare quelle dosi messe da parte all’Unione Europea, ma la richiesta sarebbe stata rifiutata, così come è stata rifiutata la proposta di inviare quelle dosi, o almeno parte di esse, al Brasile che sta affrontando una situazione simile a quella dell’Unione Europea, o agli amici del Regno Unito che procedono spediti con la campagna di vaccinazione.

E intanto, AstraZeneca ha annunciato nuovi tagli alle forniture del suo vaccino all’Ue, confermando quanto anticipato venerdì dall’agenzia Reuters. “AstraZeneca è dispiaciuta di annunciare carenze nelle spedizioni pianificate di vaccini all’Unione europea, nonostante il lavoro instancabile per accelerare le forniture“, si legge in una nota del gigante anglo-svedese.

L’OMS

Intanto l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha voluto rassicurare dopo i casi sospetti di reazioni al vaccino, anche decessi, emersi in più Paesi. Secondo la portavoce Margaret Harrisdovremmo continuare a utilizzare il vaccino AstraZeneca. Tutto ciò che stiamo monitorando è ciò che monitoriamo sempre. Qualsiasi segnale di sicurezza deve essere indagato. In effetti è molto importante che stiamo attenti ai segnali di sicurezza, perché se non lo facessimo, vorrebbe dire che non c’è abbastanza controllo e vigilanza“.

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