Speranza frena le critiche delle Regioni: “Servono unità e responsabilità”

Il Ministro Speranza rispedisce al mittente le critiche arrivate dalle Regioni diventate zona rossa e invita tutti all’unità senza inutile polemiche.

A poche ore dalla conferenza stampa in cui il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha illustrato al Paese le nuove misure per contenere la diffusione dell’epidemia in Italia, dalle Regioni classificate temporaneamente come zona rossa stanno arrivando le prime critiche e proteste. C’è chi critica un aggiornamento troppo lento dei dati, come il governatore della Lombardia Attilio Fontana, chi prova ad impugnare l’ordinanza e chi denuncia un trattamento differente anche a parità di situazione.

A tentare di placare un po’ gli animi ci ha pensato oggi il Ministro della Salute Roberto Speranza, colui che dovrà firmare di volta in volta le ordinanze con cui si fisseranno di volta in volta i “colori” delle Regioni sulla base dell’andamento dell’epidemia.

Speranza riferirà domattina alla Camera sulle misure del nuovo DPCM, ma già oggi ha voluto mettere in chiaro quello che Fontana e Cirio sembrano aver dimenticato: sono le Regioni a fornire i dati e il momento di sottrarsi alle proprie responsabilità è finito da tempo.

Le Regioni alimentano i dati con cui la cabina di regia effettua il monitoraggio dal mese di maggio. Nella cabina di regia ci sono tre rappresentanti indicati dalle Regioni. È surreale che anziché assumersi la loro parte di responsabilità ci sia chi faccia finta di ignorare la gravità dei dati che riguardano i propri territori. Serve unità e responsabilità. Non polemiche inutili.

Il Ministro non cita direttamente i tre governatori delle Regioni del centrodestra che hanno provato ad alzare la voce in queste ore e muovere le critiche più dure, lamentatosi col governo quando per settimane hanno evitato di prendere le decisioni necessarie in un braccio di ferro basato sullo scarico delle responsabilità.

Conte alle Regioni: “Non bisogna però perdere il senso di unità nazionale”

Meno diretto è stato il premier Conte, intervenuto questa mattina in collegamento col sindaco di Brescia e il Ministro dell’Ambiente per la firma dell’accordo di programma per la messa in sicurezza del sito di interesse nazionale di Brescia Caffaro:

Mi pesa molto essere venuto di notte a Brescia l’ultima volta e spero di tornare presto. Domani inizia il lockdown e la situazione pesa per territori già profondamente colpiti. Non bisogna però perdere il senso di unità nazionale.

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