Spari a Capodanno. Le brutte immagini del Presidente del Consiglio di Foggia

Le brutte immagini del Presidente del Consiglio di Foggia con gli spari dal balcone a Capodanno e la difesa imbarazzante di Iaccarino (FI).

A pochi giorni dal Capodanno continuano a destare clamore e profondo imbarazzo le gesta di Leonardo Iaccarino, presidente del Consiglio comunale di Foggia in quota Forza Italia, e quelle di suo figlio 16enne, ben documentate da una serie di video che circolano con insistenza ormai da giorni: i due, in momenti diversi, celebrano l’addio al 2020 con spari dal balcone utilizzando delle pistole scacciacani.

Gli “spari” a Capodanno sono qualcosa a cui in casa Iaccarino, evidentemente, non è possibile rinunciare. E ancor più imbarazzante di quel gesto brutto, inutile e potenzialmente pericoloso al di là dell’arma utilizzata – a Foggia il tasso di omicidi è più alto che in altre parti d’Italia e da persone che rappresentano le istituzioni ci si aspetterebbe un comportamento più rigoroso e attento – sono le motivazioni addotte dal politico di Forza Italia, che oltre a ricoprire la carica di presidente del Consiglio comunale di Foggia è anche un vigile del fuoco, una di quelle persone che all’indomani del 31 dicembre è chiamato a scendere in strada per affrontare i danni causati a cose e persone proprio da pistole e botti di Capodanno.

Dopo la diffusione del video del figlio 16enne impegnato a sparare dal balcone di casa, Iaccarino si era affrettato ad ipotizzare che qualcuno volesse far girare di proposito quelle immagini per chiedere le sue dimissioni – “Qualcuno si sta divertendo a mettere in giro questi video” – come se quei video non fossero stati girati dagli stessi protagonisti:

Rammaricato per la lettura distolta ed inverosimile che si è data ad un gesto talmente irrilevante mi impone a chiarire che ciò che mio figlio Giacomo ha fatto la sera del 31 dicembre sul balcone di casa è un puro gesto goliardico dettato dalla festività e dalla sua età (sedicenne).

La difesa di Iaccarino sugli spari di Capodanno

Oggi, dopo la diffusione del video che vede protagonista lo stesso Iaccarino, la versione secondo la quale si fosse trattato di una goliardia da 16enne fa acqua da tutte le parti:

Mi sembra assurdo che stare con una pistola giocattolo sul balcone di casa possa essere un fatto determinante per chiedere le mie dimissioni. Non mi dimetto. L’ha comprata mio figlio perché è una pistola giocattolo con tappo rosso. E io mi sono assicurato che si trattasse di un’arma a salve. […] Ingenuamente gli ho dato il consenso di utilizzare la pistola a salve con tappo rosso, legalmente acquistabile, proprio per evitare che scendesse in strada a sparare i botti di Capodanno.

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