Singapore ha quasi arrestato l’avanzata del coronavirus

Ormai da mesi a Singapore ci sono pochissimi casi giornalieri di Covid-19. Come hanno fatto?

Singapore ha ormai da diversi mesi raggiunto – e mantenuto – l’incidenza dei nuovi casi di Covid-19 vicina allo zero, con poche decine di nuovi infettati al giorno e solamente una trentina di morti dall’inizio della pandemia.
Il 18 febbraio si sono registrati solo 11 nuovi casi, tutti quanti importati dall’estero, per un totale di soli 124 infettati. La conta dei morti è invece ferma a 29 da novembre.

Fonte: https://www.statista.com

Ma, tanto più che tra aprile 2020 e agosto 2020 il virus si è comunque diffuso raggiungendo un’incidenza di oltre 50.000 casi, come è stato possibile frenarne l’avanzata in così poco tempo?

COME HA FATTO SINGAPORE A FERMARE L’AVANZATA DEL COVID-19?

Come Taiwan, anche il Governo di Singapore ha disposto controlli quasi immediati per chiunque arrivasse da Wuhan. Il Ministro della Salute ha disposto già il 2 gennaio 2020 il controllo della temperatura per i viaggiatori in entrata, e dal 23 gennaio – quando il resto del mondo ancora stava cercando di comprendere la gravità della situazione – è iniziato l’annullamento dei voli verso la provincia di Hubei e la Cina.
È stato inoltre disposto un sistema di tracciamento già a fine gennaio e la quarantena obbligatoria di due settimane per tutti i contatti stretti dei contagiati, e in seguito per chiunque provenisse da un paese estero con casi già conclamati.

Fonte: https://www.worldometers.info

Nonostante tutte le misure prese, si sono comunque formati dei cluster, probabilmente dovuti ai casi importati in precedenza.
I contagiati sono iniziati ad aumentare, portando alla decisione, il 7 aprile 2020, di istituire non solo un lockdown generalizzato di 8 settimane, ma anche la quarantena obbligatoria di oltre 20.000 lavoratori migranti, individuati come i principali “veicoli” del virus in quanto tendenzialmente residenti in dormitori molto affollati.

Con il calo del numero dei contagi si è arrivati alla riapertura delle attività a partire dal 2 giugno, con una transizione ad una “fase 2” a partire dal 19 giugno, con la riapertura della maggior parte dei negozi e dei locali, sebbene con stringenti norme di distanziamento sociale e – ovviamente – obbligo di indossare la mascherina.

Il successo della strategia attuata dal Governo di Singapore ha radici in vari fattori.
In primis, il riconoscimento della pericolosità dell’epidemia da Covid-19 in una fase molto precoce. Come Taiwan, anche Singapore ha avuto a che fare con le epidemie di Aviaria e di SARS, quindi avevano la preparazione e i mezzi per agire immediatamente sia sul controllo dei casi di importazione, sia per il tracciamento e la quarantena degli infetti, con tamponi gratuiti per tutta la popolazione.
Inoltre, sono state disposte sanzioni molto severe per chiunque trasgredisca le disposizioni governative – compresa la revoca del visto e l’espulsione per chi non è un cittadino.

Un esempio dell’efficienza delle manovre del Governo nel contenimento del virus può essere visto nelle misure prese per evitare che il contagio si diffondesse nei campus universitari: confinamento degli studenti in varie aree, divieto di affollare i luoghi di aggregazione in più di un tot di studenti per volta, obbligo di possedere l’applicazione di tracciamento che attesti la negatività dello studente.

LA STRATEGIA ZERO COVID A SINGAPORE

Come abbiamo visto, la strategia zero Covid a Singapore ha vari punti in comune con quella adottata da Taiwan.

  • Esperienza precedente: Singapore aveva già avuto a che fare con delle pandemie in tempi recenti, quindi possedeva mezzi e “cultura” per affrontare la pandemia da Covid-19.
  • Sistema di tracciamento messo a punto in pochissimo tempo.
  • Controllo dei viaggiatori in arrivo dall’estero, con quarantena obbligatoria.
  • Quarantena obbligatoria di due settimane per i contatti stretti dei contagiati.
  • Lockdown di otto settimane particolarmente stringente, e controlli severi anche dopo il termine.

Fonti utilizzate:
Why Singapore’s coronavirus response worked – and what we can all learn
Singapore’s strategy to overcome COVID-19 threat
Lessons learnt from easing COVID-19 restrictions: an analysis of countries and regions in Asia Pacific and Europe

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