Recovery Plan, Renzi l’ha spuntata su Conte? Bellanova: “La task force non c’è più”

Dopo due ore di vertice a Palazzo Chigi, Renzi sembra averla spuntata: la proposta di una task force per il Recovery Plan è stata tolta dal tavolo.

La task force per il Recovery Plan, fortemente voluta dal premier Giuseppe Conte e oggetto dell’ira di Matteo Renzi e del suo Italia Viva, al punto da aver annunciato ai quattro venti di esser pronto a ritirare i suoi due Ministri e aprire una crisi di governo, non c’è più. O meglio, è quello che ha dichiarato la Ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova all’uscita di Palazzo Chigi al termine di un confronto durato due ore.

Bellanova, capo delegazione di Italia Viva al governo, ha annunciato gongolante che sarebbe stato il partito di Matteo Renzi ad averla spuntata, ma da Palazzo Chigi si attendono ancora conferme:

Il 7 dicembre abbiamo fatto una riunione in cui Conte ha parlato un’ora e 27 minuti sulla governance. Poi ha dato la parola ad Amendola dicendo che in 10-15 minuti avrebbe dovuto parlare del merito. Poi ci siamo aggiornati. Ora quella proposta, illustrata per un’ora e 27 minuti, non c’è più sul tavolo.

In sostituzione della cosiddetta Governance per il Recovery Plan dovrebbe esser messo in piedi un piano più collegiale per l’utilizzo dei fondi del Next Generation EU, un piano che dovrebbe coinvolgere il più possibile le risorse già in seno al governo, a cominciare da tutti i ministri, con le parti sociali legate agli ambiti in cui i soldi del Recovery Fund dovranno essere impiegati.

Finalmente si comincia a discutere con i numeri e nel merito del Recovery

Oggi il presidente Conte ha preso atto che le proposte che aveva avanzato Italia Viva sul metodo di lavoro sul Recovery sono proposte assolutamente positive: è scomparsa dal testo tutta la questione della governance e finalmente si comincia a discutere con i numeri e nel merito delle questioni.

Posted by Teresa Bellanova on Tuesday, December 22, 2020

Scongiurata la crisi di governo sul Recovery Plan? Non proprio

Se è vero che è stata Italia Viva a spuntarla, possiamo finalmente dire che il rischio di apertura di governo da parte di Matteo Renzi è scongiurato? Non proprio. Dalle parole del Ministro Bellanova traspare soltanto un senso di calma apparente.

La capo delegazione di Italia Viva, infatti, ha definito positivo il fatto che l’idea di una task force sia stata tolta dal tavolo, ma ha anche precisato che adesso è necessario lavorare sui progetti per il Recovery Fund e che tutto, di fatto, è ancora da vedere.

Una piccola rassicurazione: “Gli italiani possono stare tranquilli, da parte nostra c’è un lavoro leale, un rapporto franco, per dare una soluzione ai a problemi di questo Paese“.

Ci aspetta un periodo di isolamento per Natale senza vedere costantemente Matteo Renzi ribadire di avere il coltello dalla parte del manico e lanciare affondi e minacce una volta ogni due giorni? È presto per dirlo. La condizione posta da Renzi per andare avanti il no alla task force esterna per la gestione dei fondi europei e ora che un compromesso è stato raggiunto il leader di Italia Viva dovrebbe deporre l’ascia di guerra. A meno che quello non fosse soltanto un pretesto. E allora, in quel caso, possiamo aspettarci un Renzi pronto a puntare il piede su altri temi e con altre richieste e fare la voce grossa finché la corda non si romperà.

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