Quanto sono efficaci i vaccini anti-COVID prodotti in Cina?

C’è ancora del mistero sull’efficacia dei vaccini anti-COVID prodotti in Cina. Mancano i dati ufficiali e dobbiamo fidarci dei produttori.

La Cina, il Paese da cui è partita la pandemia di coronavirus, è anche il Paese che più di tutti sta lavorando ai vaccini contro il COVID-19 oltre alla Russia, anche se è ancora presto per parlare di grande successo. Sono diversi i vaccini made in China già in corso di somministrazione in diverse parti del Mondo, dal Sinopharm in Bahrain, Emirati Arabi Uniti e nella stessa Cina al Sinovac già approvato in territorio cinese, passando per il CanSino con cui si stanno immunizzando i cittadini in Messico, Pakistan e Ungheria.

L’efficacia dei vaccini anti-COVID messi a punto in Cina è un mistero che non è ancora stato svelato, ma ieri il capo del Centro di Controllo e Prevenzione delle malattie in Cina, Gao Fu, ha fatto una prima ammissione nel corso di una conferenza stampa a Chengdu, spiegando che tutti i vaccini sviluppati nel Paese hanno un’efficacia relativamente bassa se paragonata all’efficacia di vaccini come quelli messi a punto da Moderna o Pfizer/BioNTech per un motivo molto semplice: tutti i vaccini ad oggi in fase di sviluppo in Cina si basano sulle tecniche più tradizionali e non su mRNA come i due appena citati.

Sinovac e Sinopharm, sviluppati rispettivamente dal Beijing Institute of Biological Products e dall’azienda privata Sinovac Biotech, contengono una versione inattiva del virus SARS-CoV-2, mentre il CanSino, prodotto dall’azienda cinese CanSino Biologics, usa la stessa tecnica del vaccino di AstraZeneca e di quello di Johnson&Johnson: sono vaccini a vettore virale che utilizzano un adenovirus per portare all’interno della cellula la sequenza del codice genetico che codifica per la proteina spike.

I vaccini a mRNA sono più efficaci, ma la Cina ha optato per un approccio tradizionale

Dati alla mano, i vaccini a mRNA hanno un’efficacia maggiore (ma devono essere conservati a temperature molto basse): il vaccino di Moderna ha un’efficacia dichiarata del 94,5%, mentre quello di Pfizer/BioNTech si ferma al 91.3%. Scende, invece, l’efficacia di quelli a vettore virale che usano un Adenovirus: quello di AstraZeneca ha un’efficacia dichiarata del 79%, quello monodose di Johnson & Johnson del 72% negli Stati Uniti e nel 64% in Sudafrica.

L’efficacia dei vaccini che contengono una versione inattiva del virus sono ancora meno efficaci e su questo dato di fatto si basano le parole di Gao Fu, lette da gran parte della stampa italiana come una sorta di ammissione di fallimento da parte della Cina. A spiegare meglio le parole di Gao Fu è stato l’esperto di vaccini Tao Lina, intervenuto in conferenza stampa subito dopo il capo del CDC cinese:

Il livello degli anticorpi generati dai nostri vaccini sono più bassi rispetto ai vaccini a mRNA e anche i dati dell’efficacia sono più bassi. Credo sia naturale concludere che i nostri vaccini inattivi o a vettore virale siano meno efficaci dei vaccini a mRNA.

Quanto sono efficaci i vaccini anti-COVID prodotti in Cina?

A questo punto una domanda sorge spontanea: quanto sono efficaci i vaccini anti-COVID prodotti in Cina? La risposta non è così semplice. I dati relativi all’efficacia dei tre vaccini cinesi arrivano direttamente dai produttori, che ad oggi non hanno ancora messo a disposizione del pubblico i risultati della fase 3 della sperimentazione.

L’azienda di stato Sinopharm ha annunciato un’efficacia del 79.34% del suo vaccino omonimo dopo due dosi somministrate a 3 settimane di distanza, ma ad oggi dobbiamo fidarci di quell’annuncio in attesa che della pubblicazione dei risultati della fase 3.

Stesso discorso per il CanSino, che consiste in una singola dose che garantirebbe un’efficacia del 65.28% nel prevenire i sintomi dell’infezione da COVID-19. I dati ufficiali, però, non si sono ancora visti. Poche certezze anche sull’efficacia del CoronaVac, testato all’inizio del 2021 in Brasile e in Turchia con risultati molto diversi legati ad una diversa modalità di sperimentazione.

Dallo studio condotto in Brasile il vaccino CoronaVac avrebbe un’efficacia del 50% contro il COVID-19, mentre dallo studio turco è emersa un’efficacia del 91,25% con almeno un sintomo dell’infezione. Le percentuali sono state diffuse da Sinovac Biotech, ma i dettagli delle due sperimentazioni e i risultati devono ancora essere pubblicati.

Come risolvere il problema dell’efficacia dei vaccini cinesi?

In attesa di mostrare al Mondo in modo trasparente i risultati della sperimentazione dei vaccini anti-COVID, la Cina si sta muovendo per risolvere il problema dell’efficacia non altissima. Le strade da intraprendere, lo ha spiegato Gao Fu, sono due: correggere il dosaggio dei vaccini già messi a punto e valutare la possibilità di aumentare il numero delle dosi da somministrare o fare dei mix di vaccini che utilizzano diverse tecnologie.

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