Piscine e stabilimenti balneari riaprono: le regole

Da sabato 15 maggio riaprono ufficialmente stabilimenti balneari e piscine all’aperto. Le regole non cambiano tanto rispetto all’anno scorso

Da domani, sabato 15 maggio, riapriranno le piscine all’aperto e gli stabilimenti balneari nelle zone gialle. Le persone hanno voglia di godersi l’estate, la conferma arriva anche dal boom di prenotazioni: sarebbero già moltissime le strutture che hanno esaurito tutti i posti a disposizione. Ma il Governo e il Cts ribadiscono che non è un liberi tutti: bisogna rispettare delle regole che non sono molto diverse da quelle della scorsa estate. Gli operatori si sono già adoperati per disporre tutto in sicurezza.

IN SPIAGGIA

Secondo le “linee guida delle Regioni e delle Province autonome per la ripresa delle attività economiche e sociali”, per ogni ombrellone deve essere garantita una superficie di almeno 10 mq e due lettini e una poltroncina al massimo sotto ogni ombrellone distanti un metro e mezzo l’uno dall’altro, vicini se si convive. Resta obbligatorio l’uso della mascherina quando ci si muove. Mentre la si può togliere mentre si fa il bagno e sotto l’ombrellone. Al ristorante o al bar non più di quattro amici per pranzi e caffè seduti ai tavoli all’aperto. Per chi non riesce a stare fermo al sole, sono permessi i racchettoni o il kitesurf, mentre niente da fare per il beach volley. Sono invece vietate le feste e, ovviamente gli assembramenti. Alcune strutture potrebbero sottoporre i clienti alla misurazione della temperatura, ma la regola è facoltativa.

Lo stabilimento balneare deve essere dotato in vari punti, di prodotti per l’igienizzazione delle mani per i clienti e il personale. Inoltre, è consigliato privilegiare la prenotazione e mantenere un elenco delle presenze per almeno 14 giorni. Anche per le spiagge libere ci sono misure da rispettare a partire da distanziamento di almeno 1 metro tra persone che non fanno parte dello stesso nucleo e obbligo di indossare la mascherina quando ci si sposta dal proprio ombrellone o postazione.

IN PISCINA

Domani ripartono le piscine all’aperto, mentre per quelle al chiuso si dovrà attendere fino all’1 giugno. Il protocollo prevede: ingressi e uscite separati, un metro di distanza negli spogliatoi e nelle docce, 7 metri quadrati in acqua per ogni bagnante, mentre per lettini e ombrelloni a bordo vasca valgono le stesse regole delle spiagge. Ovviamente vanno evitati assembramenti nelle piscine junior tra genitori e figli. La distanza tra i lettini e le sdraio deve essere di almeno 1,5 metri ed è obbligatorio indossare la mascherina tranne se si sta prendendo il sole o facendo il bagno.

L’ALLARME DEL CODACONS

Il Codacons, ha lanciato l’allarme rincari sul fronte delle tariffe balneari.

La riapertura di lidi e piscine potrebbe essere accompagnata da rincari dei prezzi non solo per ombrelloni, lettini e abbonamenti agli stabilimenti, ma anche per tutti gli altri servizi offerti dalle strutture balneari e dalle piscine, a partire da cibi e bevande – spiega il presidente Carlo Rienzi – L’esperienza dello scorso anno ha dimostrato come molti esercenti abbiano scaricato sui consumatori finali i maggiori costi per sanificazione e messa in sicurezza delle strutture, aumentando i listini al pubblico anche per rifarsi delle minori presenze in spiaggia legate al distanziamento obbligatorio degli ombrelloni.

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