Nuovo Dpcm 6 marzo-6 aprile: scuole chiuse in zona rossa

Presentato dai ministri Speranza e Gelmini il nuovo provvedimento con le misure di contenimento della pandemia, valido dal 6 marzo al 6 aprile

Ha preso il via alla 18:45 la conferenza stampa congiunta dei ministri Roberto Speranza (Salute) e Maria Stella Gelmini (Affari Regionali). Il primo ha subito sottolineato che il nuovo DPCM firmato da Mario Draghi (assente alla presentazione) sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile (sono dunque valide anche per Pasqua e Pasquetta). Resta in vigore il sistema delle “zone colorate” e non cambia nemmeno il sistema di limitazioni in base alle fasce. La novità più importante è quella relativa alle scuole: in zona rossa, annuncia Speranza, “didattica a distanza per tutti gli istituti”. “Non è un Dpcm last-minute, la bozza è stata condivisa con Comuni e Regioni già dalla scorsa settimana ed è pronta da venerdì”, aggiunge la ministra Gelmini. Importante novità per musei, cinema e luoghi culturali: “Dal 27 marzo a fronte di prenotazioni online si potrà tornare a frequentare i luoghi della cultura”, ovviamente tenendo conto delle zone a colori e con posti preassegnati e distanziamento. Venerdì 5 marzo, il governo ha in programma il primo incontro con tutti gli attori in causa per accelerare sul tema delle vaccinazioni.

Alla conferenza stampa ha preso parte anche il presidente dell’ISS, Silvio Brusaferro, che ha evidenziato: “La variante inglese si diffonde molto più rapidamente. Abbiamo sequenziato anche altre varianti e abbiamo i risultati: quella inglese ha una prevalenza del 54% al 18 febbraio. Oggi il valore è sicuramente più alto. Come avevamo previsto, è la variante predominante in Italia”. “Nel Centro Italia – aggiunge – il dato relativo alla variante brasiliana è preoccupante perché queste per nuove varianti non è garantita la stessa copertura immunitaria. Ci sono anche segnali della variante sudafricana. La strategia migliore per evitare la diffusione di queste varianti è il contenimento”. Franco Locatelli, presidente del CSS, aggiunge: “Nelle fasce di età tra i 10 e i 19 anni ma anche tra i 6 e i 10 anni c’è un aumento di casi di variante inglese, che ha un maggiore potere infettante, ma non si associa a patologie più gravi”.

Nuovo DPCM: i provvedimenti contenuti nella bozza

Scuole chiuse in zona rossa, coprifuoco confermato (ma con possibilità di ridurlo in zona bianca), spostamento tra regioni vietato anche se non per necessità. Sono questi alcuni dei provvedimenti che dovrebbero essere approvati nel prossimo Dpcm, valido dal 6 marzo, con le misure anti-Covid.  In mattinata, a Palazzo Chigi si è riunita la cabina di regia con il Presidente del Consiglio e i ministri della Salute, degli Affari regionali, dell’Economia, della Scuola e dello Sviluppo economico, della Famiglia, delle Politiche agricole e della Cultura, insieme ai rappresentanti del Comitato tecnico scientifico.

Successivamente, il governo ha incontrato Regioni, Province e Comuni per discutere le nuove misure. Il nodo principale è quello della scuola: nel prossimo provvedimento dovrebbe essere prevista la didattica a distanza per tutte le classi in zona rossa, mentre si discute sulla possibilità di estendere la chiusura anche nelle zone arancioni. Indipendentemente dal colore, le scuole dovrebbero rimanere chiuse nelle zone con l’incidenza di 250 casi ogni 100mila abitanti. Al momento, la scelta è di competenza degli enti locali, che spesso hanno preso decisioni in questo senso. Quanto ai negozi, la volontà del Cts e di alcuni ministri è quella di mantenerli aperti nelle zone in cui si può andare a scuola.

Rimarrà il coprifuoco in tutte le regioni, ma solo in quelle bianche si potrà ridurre: la Sardegna, l’unica a trovarsi in questa condizione, ha infatti posticipato l’orario di inizio alle 23.30. Nel resto d’Italia, invece, rimane dalle 22 alle 5 del mattino, una misura ormai in vigore dal 6 novembre. Non c’è differenza tra “colori” quanto allo spostamento tra Regioni: non si potrà uscire se non per motivi di lavoro, salute e urgenza, e sempre muniti di autocertificazione.

Si potrà andare nelle seconde case, ma potrà spostarsi solamente il nucleo familiare (e solo se non è abitata da altri). Limiti sono imposti se la casa è in zona rossa o arancione scuro, o se chi vive in quelle zone vuole spostarsi nella seconda casa in zone di altro colore. In zona rossa non si potrà fare visita a parenti e amici, e non potranno aprire barbieri e parrucchieri. Rimangono chiuse in tutta Italia, anche in fascia bianca, palestre e piscine.

 

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