Natale sotto COVID-19, Pregliasco: “Non ripetere gli errori estivi”

Il virologo Pregliasco interviene sul Natale in periodo di COVID-10 e invita tutti alla cautela: “I nonni sarà meglio lasciarli a casa”.

La seconda ondata della pandemia di COVID-19 in Italia sta mostrando i primissimi segnali di frenata, ma la situazione è ancora in divenire e tutto dipenderà dall’efficacia delle misure che di settimana in settimana vengono fatte scattare sulla base degli ormai famosi e discussi 21 indicatori di rischio.

A poco più di un mese dal Natale il dibattito su come sarà questo primo periodo di festività natalizie ai tempi della pandemia sta iniziando. Sappiamo ormai da settimane che le nuove strette sono finalizzate a bloccare il più velocemente possibile la diffusione del virus e salvaguardare per quanto possibile il Natale, ma è sempre più evidente che i raduni a cui i cittadini italiani sono tradizionalmente abituati non ci saranno.

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni è già pronta a cavalcare questo sentimento negativo, ma i consigli degli esperti sono chiarissimi: se la situazione migliorerà sensibilmente nelle prossime 3-4 settimane, celebrare il Natale tra raduni e cenoni resterà qualcosa di impensabile. Stavolta non dobbiamo neanche guardare fuori dall’Italia, ma ci basta tornare indietro di poche settimane e ricordare cosa è accaduto dopo il “liberi tutti” di questa estate: una volta sollevati i divieti, gran parte degli italiani ha deciso di ignorare i ripetuti inviti delle autorità sanitarie e in poche settimane la situazione è precipitata.

Natale sotto COVID-19: “Ogni contatto rimarrà a rischio”

Il Natale 2020 rischia di essere l’occasione per far ripartire il contagio in modo preoccupante. Lo sa benissimo il governo e lo sanno benissimo anche le autorità sanitarie, un po’ meno sembra saperlo l’opposizione, proprio come accaduto durante il periodo estivo. Il virologo Fabrizio Pregliasco, intervistato oggi da La Stampa, lo ha spiegato nel modo più chiaro possibile:

Le chiusure stanno funzionando e le nuove zone rosse e arancioni proseguono nella direzione giusta. Ora bisogna investire per evitare altri guai a gennaio.

I primi risultati di queste chiusure stanno arrivando e le nuove misure contribuiranno in maniera sostanziale all’appiattimento della curva, ma quando questo succederà bisognerà tenere duro ancora un po’ ed evitare il “liberi tutti”:

Sarà un Natale tranquillo. Le chiusure non abbatteranno i contagi, ma eviteranno il caos e tra un mese si potrà fare qualche giudiziosa riapertura. Non dovremo ripetere gli errori estivi. Ogni contatto rimarrà a rischio. So che sarà dura, ma i nonni sarà meglio lasciarli a casa. Genitori e figli al massimo.

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