Monoclonali: comincia la sperimentazione sui volontari

Tutto pronto per la sperimentazione dei farmaci monoclonali: somministrata la prima dose a volontario, efficaci anche contro le varianti del Covid

4 Marzo 2021 16:24

Parte dalla Toscana la sperimentazione dei farmaci monoclonali che potrebbero offrire presto un’arma in più contro lo diffusione del Covid. Ad annunciare l’avvio dei trial clinici è la Fondazione Toscana Life Sciences, che con una nota spiega che sarà utilizzato “l’anticorpo monoclonale umano Mad0004J08, individuato dal team di ricerca coordinato dal professor Rino Rappuoli” e che il farmaco è stato prodotto per conto di TLS da “Menarini Biotech, nello stabilimento di Pomezia, che ha sviluppato il complesso processo tecnologico e produttivo necessario per questi prodotti”.

Farmaci monoclonali: via alla sperimentazione a Roma e Verona

È tutto pronto, dunque, per la sperimentazione che prenderà il via all’Inmi Spallanzani di Roma e nel Centro ricerche cliniche di Verona, dopo essere stato infialato dall’Istituto biochimico italiano Giovanni Lorenzini di Latina. La fase I della sperimentazione prevede la somministrazione dell’anticorpo sui volontari sani, in modo da verificarne la sicurezza, mentre poi si passerà nelle fasi successive alla somministrazione ai pazienti positivi al Covid-19, in modo da poterne verificare l’efficacia e stabilirne le dosi.

Funzionano anche contro le varianti del Covid

C’è molto ottimismo tra gli esperti di Tls per questa nuova risposta al Covid, perché “l’anticorpo oggetto della sperimentazione clinica ha dimostrato finora (in vitro e in vivo) una potenza di neutralizzazione tale per cui è sufficiente un dosaggio più basso rispetto ad altri trattamenti analoghi e potrà così essere somministrato attraverso una iniezione intramuscolare”, fanno sapere. Insomma, si tratta di una soluzione poco invasiva, facilmente somministrabile da un medico e di poco impatto sulle strutture ospedaliere e sul Ssn. Inoltre, aggiungono dalla fondazione Tls, “si tratta di un anticorpo monoclonale capace di neutralizzare anche la variante inglese e virus che contengono le mutazioni chiave delle varianti sudafricana e brasiliana”. Insomma, le varianti che stanno cambiando rapidamente il quadro della pandemia in varie aree de mondo e che probabilmente richiederanno una modifica degli attuali vaccini, potrebbero essere debellate anche tramite i farmaci monoclonali.

Dopo la prima parte di lavoro svolto presso i laboratori senesi della TLS, l’Aifa ha autorizzato la sperimentazione operativa, che è stata avviata venerdì scorso con una prima dose di anticorpi monoclonali somministrati ad un volontario. L’obiettivo è quello di poter avviare la produzione tra fine primavera ed inizio estate.

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