Milano si organizza per il dopo lockdown: negozi aperti alle 10.15

Milano inizia ad organizzarsi per il post-lockdown di Natale e la riapertura delle scuole. Ingressi scaglionati e negozi aperti alle 10.15.

18 Dicembre 2020 18:25

Arriva da Milano una possibile soluzione agli inevitabili cambiamenti da adottare non appena si concluderà il periodo di chiusure per il Natale. Si parla ormai da mesi di trovare il modo più giusto per gestire al meglio il flusso dei lavoratori, degli studenti e di tutti gli altri cittadini che si muovono per le città e con l’arrivo di gennaio ormai alle porte, la ripresa dell’attività scolastica in presenza e la possibile riduzione dello smart working, è necessario farsi trovare pronti.

Milano ci proverà togliendo dall’equazione del flusso mattiniero sui mezzi pubblici i commercianti e i cittadini che vogliono fare acquisti. A partire dal 7 gennaio, lo ha confermato oggi il sindaco Beppe Sala, i negozi a Milano apriranno alle 10.15, con la sola eccezione dei bar e dei negozi di generi alimentari, che potranno operare con l’orario tradizionale.

Questa apertura posticipata nei negozi in tutto il territorio comunale di Milano assicurerà, almeno in teoria, un flusso ridotto di cittadini sui mezzi pubblici. Questo, unito agli ingressi scaglionati a scuola e sul luogo di lavoro ove possibile, potrebbe permettere una migliore gestione dei flussi e scongiurare il più possibile il rischio di assembramenti.

Intervenuto oggi a Sky Tg24, il sindaco di Milano Beppe Sala ha ufficializzato la novità senza precedenti:

dal 7 gennaio i negozi di Milano, esclusi gli alimentari e i bar, apriranno alle 10,15 e così scaglioniamo un po’ gli orari della città.

Milano, non solo negozi. Didattica in presenza al 75%

Se la curva dei contagi lo permetterà, l’obiettivo è di far riprendere già dal 7 gennaio la didattica in presenza per le scuole superiori al 75%, scaglionato il più possibile gli ingressi su due turni, alle 8 e alle 9.30, e di conseguenza anche l’uscita degli studenti:

Le scuole rimarranno in parte a distanza, ma quello che noi vorremmo fare è garantire che si possa portare un 75 per cento di presenza nelle scuole. E quindi una parte delle classi entreranno alle 8 una parte alle 9.30.

Le nuove disposizioni varranno per la città di Milano, ma l’obiettivo di scaglionare gli orari di ingresso e uscita degli studenti da scuola è lo stesso per tutto il Paese. Nei piccoli Comuni sarà più facile organizzare il tutto e gestirlo direttamente con le aziende dei trasporti locali, mentre per le grandi città sono necessarie delle linee guida generali. Milano sta lavorando in questo senso e non è escluso che anche altre città decidano di seguire l’esempio della capitale culturale d’Italia.

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