Milano in lockdown da giovedì – Sala: “Aiuti a chi è penalizzato”

Con il nuovo DPCM in vigore da giovedì 5 novembre, la città di Milano andrà in lockdown inizialmente per 14 giorni, la reazione del sindaco

Le misure contenute nel nuovo DPCM che entrerà in vigore da domani, giovedì 5 novembre, manderanno la città di Milano in lockdown, inizialmente per 15 giorni. Trattandosi di zona rossa per via dell’indice di contagio (RT), il capoluogo meneghino sarà chiamato ad una nuova prova di sopravvivenza. “La tutela della salute dei cittadini è il primo bene da proteggere e noi continueremo a lavorare perché queste disposizioni siano osservate da tutti i milanesi”, il commento del sindaco Beppe Sala. Ovviamente, il primo cittadino riconosce che ci saranno “ulteriori misure, più stringenti, per le aree a rischio alto, fra le quali pare evidente ci sarà la Regione Lombardia e la nostra città”.

Ovviamente, occorre però far convivere l’emergenza e la necessità di non distruggere il tessuto produttivo. Per tal motivo, Sala promette massimo rispetto per le decisioni del governo e al contempo massimo impegno “per uscire al più presto da questa difficile situazione. Ogni giorno da Palazzo Marino mi assicurerò che ciò avvenga”. Per uscire da una pandemia che ormai procede da oltre 8 mesi, servirà sostentamento per ché ha negozi e attività costretti a chiudere. “Continuerò a battermi affinché gli aiuti a favore di tutte le categorie penalizzate dalla chiusura vengano immediatamente erogati – insiste il sindaco – Per questo sono pronto da subito a farmi portavoce delle loro istanze in tutte le opportune sedi”.

Scuole e zone a traffico limitato

Nelle zone rosse il governo ha disposto la didattica a distanza, oltre che per le scuole superiori, anche per seconda e terza media, mentre si continuerà con le lezioni in classe fino alla prima media. “Accolgo con favore la conferma delle lezioni in classe per gli studenti fino alla prima media. Non posso non dispiacermi per i ragazzi e le ragazze che non potranno frequentare i loro istituti scolastici. La scuola in presenza, per il suo valore educativo e sociale, resta una delle risorse principali da preservare”, ha ammesso Sala. Su questo aspetto, purtroppo, il piano del governo per la riapertura in sicurezza è naufragato nel giro di poche settimane.

Intanto, lo stesso primo cittadino di Milano, ha confermato che in seguito alle nuove misure del DPCM, sarà sospeso il pagamento di Area C (la zona del centro città a traffico limitato) e dei parcheggi a strisce blu.

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