Mattarella: “Vaccinarsi è un dovere. Questo è tempo di costruttori”

Il discorso di fine anno del Capo dello Stato: tutto l’arco politico plaude alle parole del presidente, schierandosi a fianco di Mattarella

31 Dicembre 2020 23:27

“Care concittadine e cari concittadini, avvicinandosi questo tradizionale appuntamento di fine anno, ho avvertito la difficoltà di trovare le parole adatte per esprimere a ciascuno di voi un pensiero augurale. Sono giorni, questi, in cui convivono angoscia e speranza”. Esordisce così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel tradizionale discorso di fine anno, il primo dell’era Covid.

“La pandemia che stiamo affrontando mette a rischio le nostre esistenze, ferisce il nostro modo di vivere. Aspiriamo a riappropriarci della nostra vita” dice il Capo dello Stato. Un messaggio di speranza, simile a quello diffuso dal premier Giuseppe Conte nelle ultime ore.

Mattarella ha sottolineato che: “Questo è tempo di costruttori, non sono ammesse distrazioni, non si deve perdere tempo, non vanno sprecate energie e opportunità”.

Il presidente si è soffermato nel discorso fine anno sull’evoluzione del virus in Italia, un virus “sconosciuto e imprevedibile”. Mattarella ha parlato della “drammaticità dei contagi e delle morti, le tante solitudini, il pensiero straziante di chi moriva senza accanto i propri cari”.

Poi: “L’estate con “l’illusione dello scampato pericolo ” e “a settembre la nuova offensiva. Il mondo è stato colpito duramente. Ovunque. Anche l’Italia ha pagato un prezzo molto alto”, perciò bisogna “dare insieme memoria” e “non chiudere gli occhi di fronte alla realtà”.

“Vaccinarsi scelta di responsabilità”

Ecco perché: “vaccinarsi è una scelta di dovere e responsabilità. Tanto più – ha proseguito Mattarella – per chi opera a contatto malati e più fragili. La scienza ci offre l’arma più forte, prevalendo su ignoranza e pregiudizi. Io mi vaccinerò appena possibile, dopo le categorie che, essendo a rischio maggiore, debbono avere la precedenza”.

Maggioranza e opposizioni lodano Mattarella

Il governo e tutto l’arco politico plaudono alle parole del presidente della Repubblica, schierandosi a fianco di Mattarella. “Parole sante, come fondamentale e non scontata è la richiesta di più attenzione e più aiuti concreti per i disabili, un popolo di 6 milioni di Italiani che più di altri ha sofferto per il Covid” dice il segretario della Lega Matteo Salvini.

“Il Presidente Mattarella ha saputo esprimere nel modo più alto il comune sentire degli italiani al termine di un anno difficile. Siamo in perfetta sintonia con ogni parola del Capo dello Stato, che ha saputo cogliere la sofferenza di tanti italiani, le difficoltà delle imprese, le angosce delle categorie meno tutelate, donne, giovani, disabili, lavoratori autonomi, precari” commenta il presidente di FI Silvio Berlusconi lodando il discorso di fine anno di Mattarella.

“Facciamo nostro il suo appello ad affrontare il piano europeo per la ripresa in modo concreto ed efficace, senza disperdere risorse come invece purtroppo è stato fatto negli ultimi mesi” afferma Giorgia Meloni. “Credo in particolare sia molto importante che il Presidente della Repubblica abbia ribadito, in questa occasione solenne, l’appello ad un’unità sostanziale della nazione e della sua classe dirigente, unità che non cancella le distinzioni di parte ma che le supera in nome della comune responsabilità verso il futuro del Paese e verso le nuove generazioni” aggiunge la presidente di Fratelli d’Italia.

“Dal Presidente un grande messaggio che chiama tutti alla responsabilità, al senso di comunità e all’impegno per la rinascita italiana insieme a un’Europa che sta cambiando. È tempo di ricostruire” commenta il segretario dem Nicola Zingaretti.

“L’intenso lavoro per la ricostruzione del Paese richiederà a noi tutti massima concentrazione sugli obiettivi prioritari. Non c’è spazio per divisioni, o vantaggi di parte” ribadisce Vito Crimi (M5S) dopo il richiamo all’unità del presidente. E da Italia Viva Matteo Renzi aggiunge: “Mattarella indica i due pilastri per uscire dal tunnel: i vaccini e l’aiuto economico comunitario”.

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