Mattarella firma il decreto per gli spostamenti tra Regioni. Cosa cambierà fino al 21 dicembre?

Il decreto che regola gli spostamenti tra le Regioni in Italia dal 21 dicembre al 6 gennaio è stato firmato da Mattarella. Cosa cambierà prima del 21?

3 Dicembre 2020 10:44

Il decreto legge contenente “disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19, quello che fissa gli spostamenti possibili tra le Regioni in Italia tra il 21 dicembre e il 6 gennaio 2021 ha ottenuto nella tarda serata di ieri il via libera dal Consiglio dei Ministri e, in tempi record, è già stato firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e pubblicato in Gazzetta Ufficiale con entrata in vigore a partire da oggi.

Il testo, ne abbiamo parlato anche nella tarda serata di ieri, stabilisce che:

  • dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 saranno vietati gli spostamenti tra Regioni diverse (compresi quelli da o verso le province autonome di Trento e Bolzano), ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;
  • il 25 e il 26 dicembre 2020 e il 1° gennaio 2021 saranno vietati anche gli spostamenti tra Comuni diversi, con le stesse eccezioni (comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute);
  • sarà sempre possibile, anche dal 21 dicembre al 6 gennaio, rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione;
  • dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 sarà vietato spostarsi nelle seconde case che si trovino in una Regione o Provincia autonoma diversa dalla propria. Il 25 e 26 dicembre 2020 e il 1° gennaio 2021 il divieto varrà anche per le seconde case situate in un Comune diverso dal proprio.

E se adesso sappiamo cosa succederà in Italia durante il periodo del Natale, in tanti si stanno domandando cosa sarà permesso prima del 21 dicembre, giorno in cui scatteranno le nuove limitazioni.

Quali spostamenti tra Regioni sono permessi prima del 21 dicembre?

Può sembrare ovvio, ma per molti non lo è. Prima del 21 dicembre gli spostamenti da una zona all’altra dell’Italia sono regolati secondo la classificazione di rischio già in vigore da settimane, quella che ha diviso l’Italia in tre colori.

I cittadini residenti in una regione classificata come area gialla sono liberi di muoversi liberamente non soltanto all’interno della stessa regione, ma possono anche raggiungere altre regioni con la stessa classificazione di rischio. Ad oggi, quindi, i residenti nel Lazio possono recarsi in Liguria o in Molise, mentre per raggiungere regioni arancioni o rosse come la Lombardia o l’Abruzzo sono necessarie esigenze lavorative, di salute o di studio, ma anche situazioni di assoluta emergenza.

Tutto o quasi potrebbe cambiare a partire da domani o dai prossimi giorni. Se, infatti, è vero che il DPCM del 3 novembre scorso è in scadenza oggi, è altrettanto vero che ieri il Consiglio dei Ministri ha esteso da 30 a 50 giorni il limite massimo di vigenza dei DPCM attuativi delle norme emergenziali. Il DPCM attualmente in vigore, quindi, potrà essere esteso fino al 23 dicembre – o 21 dicembre, visto che in quella data sarà l’altro decreto a diventare effettivo.

La libertà negli spostamenti fino al 21 dicembre, quindi, è legata alla classificazione di rischio in vigore. Non appena il Ministero della Salute, ad esempio, stabilirà che la Lombardia potrà essere considerata area gialla, tutti i cittadini residenti in regioni gialle potranno muoversi anche verso la Lombardia. E lo stesso varrà per tutte le altre Regioni che diventeranno gialle. Gli spostamenti tra zone rosse e zone arancioni, invece, continuerà ad essere vietato, salvo le eccezioni già note.

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