L’OMS approva il vaccino cinese Sinopharm. Siero in arrivo anche in Europa?

L’OMS dà il via libera all’uso emergenziale del vaccino cinese Sinopharm, ma la strada verso l’Italia e l’Europa sembra ancora lunga.

Il primo vaccino contro il COVID-19 non prodotto in Occidente ha ottenuto l’approvazione per l’uso emergenziale da parte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. È il siero cinese messo a punto da Sinopharm, già ampiamente utilizzato in Cina e nei Paesi più poveri dell’Africa, dell’America Latina e dell’Asia.

Prima di questo via libera erano soltanto quattro i vaccini anti-COVID approvati dall’OMS, i quattro già in uso in Europa: Pfizer/BioNTech, AstraZeneca, Johnson & Johnson e Moderna. Dopo settimane di analisi e studi, gli esperti dell’OMS hanno deciso che anche il siero cinese Sinopharm è sicuro, efficace e di qualità.

Il via libera al vaccino Sinopharm, che ha un’efficacia dichiarata del 78,1% contro i sintomi più gravi dell’infezione da COVID-19, servirà ad accelerare l’accesso ai vaccini anche ai Paesi che al momento stanno avendo qualche difficoltà a trovare le dosi necessarie per aumentare la campagna di immunizzazione.

Negli ultimi mesi, infatti, l’efficacia dei vaccini prodotto in Cina era messa in dubbio dagli esperti di gran parte del Mondo e anche per questo motivo i Paesi più ricchi, soprattutto quelli in occidente, si erano ben guardati anche soltanto dal pensare di adottare il siero Sinopharm nelle proprie campagna di vaccinazione.

Una svolta per il programma COVAX?

La decisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità avrà certamente un impatto molto importante per il programma COVAX, lo sforzo globale per un accesso equo ai vaccini contro il COVID-19 per i Paesi che, altrimenti, non sarebbero in grado di procurarsi i vaccini.

Tutto bene, almeno sulla carta, perchè il vaccino viene prodotto soltanto in Cina e al momento il Paese sta dando la massima priorità all’immunizzazione dei propri cittadini e non è chiaro se la capacità produttiva della Cina sarà in grado di mettere da parte milioni di dosi per il programma COVAX senza rallentare la propria campagna di vaccinazione.

L’obiettivo della Cina è tra i più ambiziosi al Mondo: vaccinare almeno il 40% della popolazione adulta entro la fine di giugno, vale a dire 560 milioni di persone in tutto il Paese. Questo significa avere una disponibilità totale di oltre 1 miliardo di dosi, considerando che i due vaccini cinesi Sinopharm e Sinovac necessitano di due dosi per raggiungere l’efficacia dichiarata.

Come funziona il vaccino cinese Sinopharm?

Sinopharm può essere considerato come il più tradizionale dei vaccini. Non utilizza la tecnologia mRNA di Pfizer o Moderna, né la tecnica dell’adenovirus usata da AstraZeneca o Johnson & Johnson, ma sfrutta il virus SARS-CoV-2 inattivo per scatenare la reazione del sistema immunitario.

Per raggiungere l’efficacia dichiarata sono necessarie due dosi da somministrare a distanza di 21-28 giorni. Uno dei grandi vantaggi, al pari del siero di AstraZeneca o J&J, è che per la conservazione del serio è sufficiente una temperatura da frigorifero, dai 2 agli 8 gradi.

Sinopharm arriverà anche in Italia?

Se è vero che il via libera dell’OMS potrebbe spingere gli enti regolatori nazionali a velocizzare l’approvazione del vaccino Sinopharm, è altrettanto vero che l’Italia e l’Europa continuano a guardare al siero cinese con diffidenza. Al momento l’EMA ha avviato la rolling review di quattro diversi vaccini e tra questi non ci sono né il siero Sinopharm né il Sinovac.

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