La variante brasiliana è diffusa in Umbria. Passaggio in zona rossa?

L’SS conferma la diffusione della variante brasiliana del virus in Umbria. La zona di Perugia è la più colpita. Zona rossa in arrivo?

La variante brasiliana del virus SARS-CoV-2 è arrivata in Umbria ed è più diffusa di quanto si pensasse fino a pochi giorni fa. La Regione aveva anticipato all’inizio di febbraio la presenza della mutazione in arrivo dal Brasile in almeno due campioni che le autorità sanitarie umbre avevano inviato all’Istituto Superiore di Sanità per ulteriori analisi. I casi erano due uomini over 80 residenti in provincia di Perugia, uno dei quali deceduto in seguito all’infezione da COVID-19.

Di fronte a quel responso, il 2 febbraio l’Umbria aveva inviato altri 42 campioni all’ISS da sequenziare per la ricerca delle variante che la Regione aveva definito una “mutazione ritenuta particolarmente aggressiva del virus Sars-Cov-2 e meno riconoscibile dal sistema immunitario addestrato a riconoscere le versioni del virus non mutate“.

Poche ore fa la risposta dell’ISS ha confermato quello che le autorità sanitarie dell’Umbria temevano: quasi tutti quei 42 campioni inviati per analisi sarebbero stati contagiati dalla variante brasiliana del virus. Il nuovo ceppo sarebbe diffuso in particolare nell’area di Perugia, come evincerebbe anche dal bollettino che la Regione Umbria diffonde ogni giorno.

Perugia è l’area più colpita dell’Umbria

L’area di Perugia, infatti, è quella al momento più colpita dalla pandemia con 1.615 casi dei 6.191 attualmente positivi nelle Regione. Una differenza che emerge in modo evidente anche dalla mappa aggiornata dalla Regione.

umbria mappa 4 febbraio 2021

La discrepanza tra i dati della provincia di Perugia e quella di Terni è emersa già a partire dalla fine delle vacanze di Natale. Lo sottolinea l’assessore alla salute della Regione Umbria Luca Coletto:

Da dopo le vacanze di Natale emerge una netta separazione tra province con numeri molto più importanti sulla provincia di Perugia rispetto a quella di Terni. Tre possono essere i motivi possibili: comportamenti individuali, capacità di contenimento attivo dell’infezione e caratteristiche del virus.

L’Umbria passerà in zona rossa?

I contagi in Umbria sono cresciuti nell’ultima settimana e non sono gli unici dati a crescere nella Regione. I dati analizzati ogni giorno dall’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali posizionano l’Umbria ben al di sopra della media nazionale per le terapie intensive e i posti letto in area non critica occupati da pazienti COVID. 51% per le terapie intensive (la soglia critica è fissata al 30%, la media nazionale è del 25%) e 47% per i posti letto in area non critica (la soglia è fissata al 40%, la media italiana è del 31%)

Oggi il consueto monitoraggio della cabina di regia potrebbe sancire il passaggio dell’Umbria in zona rossa.

umbria terapie intensive 4 febbraio 2021

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