India, i contagi tornano a salire e scattano nuovi lockdown

Dopo mesi di calo, i contagi in India tornano a salire e le autorità dispongono i primi lockdown mirati del 2021.

Dall’inizio del 2021 si è guardato all’India quasi con incredulità. Mentre l’Europa stava affrontando un aumento dei contagi, l’India si trovava nella situazione opposta. Alla fine di febbraio i contagi erano in calo da cinque mesi e il merito non era certo da attribuire alla campagna di vaccinazione, che ancora oggi procede a rilento come in gran parte dei Paesi del Mondo salvo qualche caso virtuoso.

Con oltre 1,3 miliardi di abitanti l’India è il secondo paese più densamente popolato dopo la Cina e nonostante il numero di tamponi analizzati ogni giorno non fosse mai calato, nei primi mesi del 2021 i nuovi contagi giornalieri si erano assestati nell’ordine dei 10-15mila al giorno.

Qualcuno si era azzardato a parlare di immunità di gregge già raggiunta o prossima al raggiungimento, forte di uno studio secondo il quale il 56% di 28.000 cittadini oggetto di un’indagine sierologica condotta a Delhi alla fine di gennaio aveva sviluppato gli anticorpi contro il virus.

I contagi stanno risalendo e tornano i lockdown mirati

Questo calo dei contagi, però, si è già interrotto e l’ultimo bollettino diffuso dal Ministero della Sanità indiano ha certificato 22.854 nuovi contagi in 24 ore, il numero più alto registrato dall’inizio del 2021 ad oggi.

L’86% dei nuovi contagi è concentrato in sei Stati del Paese: Maharashtra, Kerala, Punjab, Karnataka, Gujarat e Tamil Nadu. La situazione più preoccupante, però, riguarda lo stato di Maharashtra e più precisamente la città di Nagpur, la più colpita dal Paese dall’inizio della pandemia ad oggi.

COVID India 12 marzo 2021

Di fronte a questa rapida crescita del contagio le autorità indiane sono prontamente corse ai ripari: la città di Nagpur e tutti i distretti confinanti entreranno in lockdown totale dal 15 marzo prossimo e, salvo slittamenti, vi resteranno per almeno una settimana.

Il perchè di questo incremento può essere legato ad una nuova variante del virus SARS-CoV-2, ma anche ad un rilassamento generale delle misure più basiche di contenimento, dalle mascherine al distanziamento sociale, così come un crollo dell’attività di tracciamento e isolamento dei contagi.

Una nuova variante alla base della ripresa del contagio?

All’inizio di marzo erano 242 i casi accertati in India delle tre varianti più diffuse al Mondo – inglese, sudafricana e brasiliana – e di fronte a questi numeri gli esperti avevano escluso un legame con l’incremento dei casi nel Paese.

Due diverse varianti del virus sono state scoperte in alcuni campioni prelevati tra gli stati di Maharashtra e di Telangana, ma gli studi sono ancora in corso. Il dottor Sujeet Kumar Singh, direttore del National Centre for Disease Control dell’India, ha spiegato che si stanno raccogliendo ulteriori campioni sul campo per capire se queste due varianti possono essere responsabili dell’aumento dei contagi.

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