Dalla bambina con il cartello al ristoratore in lacrime: le immagini della crisi

Con l’hashtag #ItaliaSiRibella sui social girano le immagini della crisi, dalla bambina col cartello alle proteste dei ristoratori.

Da un tg all’altro, da una prima pagina di un giornale a una home page di un sito web di informazione oggi rimbalzano le immagini vergognose dei negozi vandalizzati durante le proteste di ieri sera contro le nuove misure restrittive del DPCM 25 ottobre. Su internet e in particolare su Twitter con l’hashtag #ItaliaSiRibella, che è tra i principali trend topic di giornata, ci sono anche altre immagini che vengono continuamente retwittate e che danno un’immagine dell’Italia diversa e toccante.

Sono immagini che fanno toccare con mano la crisi che il nostro Paese sta vivendo e in particolare alcune categorie, ma allo stesso tempo sono immagini che contrastano con quelle violente che abbiamo visto in queste ore.

Tra le più gettonate ci sono le foto della bambina che è scesa in piazza con il papà e in mano ha tenuto stretto per tutto il tempo un foglio su cui lei stessa ha scritto “Riaprite il locale di papà”.

Bambina con cartello

Un’altra immagine che certamente mette in risalto la preoccupazione, anzi la disperazione del settore della ristorazione è quella di un ristoratore di Avellino che, seduto con un suo collega su una panchina davanti al suo ristorante, è piegato e si regge la testa con una mano, forse in lacrime, in ogni caso sicuramente disperato.

Ristoratore Avellino

Ci sono poi i ristoratori di Asti, che hanno messo in scena una protesta assolutamente pacifica, seduti in piazza, ben distanziati, fermi, immobili, senza creare alcuno scompiglio e alcuna tensione, nonostante il momento drammatico che stanno vivendo.

Ristoratori di Asti protesta pacifica

E ci sono anche le forze dell’ordine di Trieste, che a un certo punto si tolgono i caschi della tenuta antisommossa e si schierano con i manifestanti.

A Trieste la polizia si leva assetto antisommossa e si schiera con i manifestanti

Poi, purtroppo, anche su Twitter continuano a girare imperterrite le immagini delle vetrine distrutte dagli infiltrati che hanno rovinato manifestazioni che, altrimenti, sarebbero state pacifiche.

Vetrine Gucci distrutte

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