Il ministro Speranza ha autorizzato le visite nelle RSA

Ecco le misure contenute nell’ordinanza e le regole da rispettare per le visite nelle RSA da parte di familiari e altri visitatori

8 Maggio 2021 19:44

L’8 maggio 2021 il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato  su Facebook di avere firmato l’ordinanza che autorizza le visite nelle RSA. «È ancora necessario mantenere la massima attenzione e rispettare le regole e i protocolli previsti, ma condividiamo la gioia di chi potrà finalmente rivedere i propri cari dopo la distanza indispensabile a proteggerli», si legge nel post.

Ho appena firmato l’ordinanza che consentirà le visite in piena sicurezza in tutte le Rsa. Ringrazio le Regioni e il…

Posted by Roberto Speranza on Saturday, May 8, 2021

LE MISURE PREVISTE DALL’ORDINANZA

Le disposizioni contenute nell’ordinanza che autorizza le visite nelle RSA hanno effetto immediato e valgono fino al 30 luglio. L’art.1 prevede che l’accesso di familiari e visitatori nelle strutture dipenda dal rispetto di quanto contenuto nel documento Modalità di accesso/uscita ospiti e visitatori presso le strutture residenziali della rete territoriale. Ma, si precisa anche, «il direttore sanitario o l’autorità competente, in relazione allo specifico contesto epidemiologico, può adottare misure precauzionali più restrittive necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezioni».

Esistono dunque regole generali sempre applicabili, salvo che le autorità competenti di una certa struttura non ritengano che, per la particolare situazione di maggiore rischio epidemiologico, non sia necessario adottare delle misure più rigide. Le disposizioni si applicano alle strutture residenziali indicate al Capo IV «Assistenza sanitaria» (art.21 e seguenti), all’art. 44 «Riabilitazione e lungodegenza post-acuzie» di questo decreto e alle strutture residenziali socio-assistenziali.

QUALI SONO LE MODALITÀ DI VISITA

A) L’ingresso sarà consentito solo a visitatori o familiari in possesso della cosiddetta Certificazione Verde, cioè una certificazione che dimostri (art. 9 del decreto legge n.52/2021):

  • o l’avvenuta guarigione da COVID-19;
  • o l’avvenuta vaccinazione contro il COVID-19;
  • o un test antigenico o molecolare dall’esito negativo.

Il possesso della Certificazione Verde non sostituisce il rispetto le misure di prevenzione e contrasto alla diffusione del contagio come l’igiene delle mani, la distanza interpersonale di almeno un metro e l’utilizzo di mascherine FFP2 o superiori. Quando possibile, vengono favorite le visite in spazi aperti; se le visite nelle RSA avvengono invece al chiuso, «è opportuno che la struttura identifichi spazi ampi, idonei e arieggiati».

B) È ammessa la presenza di due visitatori per ospite durante la stessa visita, ma, qualora sussistano specifiche condizioni cliniche e psicologiche, «è possibile valutare l’alternanza di più visitatori individuati specificamente, così come eventuali care-giver, anche per frequenze o durate superiore a quanto ordinariamente previsto». È sempre inoltre garantita, se nella disponibilità della struttura, la possibilità di fornire supporto e sostegno attraverso videochiamate o altri metodi di collegamento da remoto.

C) È possibile che visitatori e ospiti si abbraccino? Sì, a condizione che il familiare/visitatore sia in possesso della Certificazione Verde e che l’ospite/paziente sia vaccinato o abbia contratto il virus nei sei mesi antecedenti alle visita. Questa è la regola generale, ma la valutazione finale è rimessa alla direzione sanitaria, al referente medico o al medico curante.

D) Le visite nelle RSA possono riguardare anche pazienti COVID-19 positivi, qualora si tratti di «utenti minori o pazienti in prossimità alla fine della vita o in altri specifici contesti a rischio scompenso psichico».

E) Viene inoltre garantita la possibilità di uscite programmate degli ospiti e di rientri in famiglia, ma deve sussistere una specifica regolamentazione a parte delle Direzioni Sanitarie o dei referenti medici o di altre figure competenti.

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