Merkel fa un passo indietro sul lockdown, ma la Germania rischia fino a 100mila casi al giorno

La curva del contagio in Germania continua a crescere e il passo indietro di Angela Merkel sul lockdown a Pasqua rischia di provocare gravi conseguenze.

Il dietrofront di Angela Merkel sull’estensione del lockdown al periodo di Pasqua, concordato coi leader regionali e annunciato ai cittadini salvo poi venir revocato con tanto di scuse della cancelliera, è stato visto da molti come un atto di coraggio da parte del leader di un Paese che ammette pubblicamente di aver commesso un errore e si assume le responsabilità di quelle conseguenze.

Parafrasando le parole dell’ex premier Conte, però, la Germania non si può permettere alcun rilassamento in questo momento e la mossa di Angela Merkel suona tutt’altro che coraggiosa se si guarda l’andamento della pandemia nel Paese. La decisione di stringere per il periodo pasquale non era stata presa alla leggera, erano stati i numeri a rendere necessario un lockdown e la gran parte dei leader regionali errano d’accordo.

La pandemia continua a correre

La decisione, però, è stata presa e le conseguenze rischiano di essere disastrose per la Germania. Lo dicono i dati, o meglio le previsioni fatte in queste ore dal Ministro alla Sanità tedesco Jens Spahn, che oggi in conferenza stampa ha delineato ai cittadini quale potrebbe essere lo scenario dei prossimi giorni e delle prossime settimane:

Al momento i contagi crescono ad un ritmo troppo rapido e le varianti del virus rendono la situazione particolarmente pericolosa. Se continua così, ossia senza freni, corriamo il rischio che il nostro sistema sanitario in aprile arrivi al suo limite di sostenibilità.

L’allarme è stato confermato anche dal Robert Koch Institute che da oltre un anno fornisce i dati ufficiali dell’epidemia in Germania. La curva dell’epidemia sta risalendo e questo non è il momento per pensare agli allentamenti delle misure restrittive.

Germania COVID 26 marzo 2021

Lothar Wieler, presidente del Robert Koch Institute, ha messo in guarda i cittadini e le stesse autorità tedesche: la Germania “si trova all’inizio di una terza ondata, che potrebbe rivelarsi peggiore delle prime due. Dobbiamo prepararci ad un forte aumento dei casi di contagi“.

Complice anche la diffusione in crescita della variante inglese del virus SARS-CoV-2, la previsione fatta dal Robert Koch Institute è preoccupante: “Potremmo avere 100mila casi al giorno“.

Aumenta la pressione negli ospedali della Germania

A preoccupare, però, non è soltanto l’aumento dei casi mentre la campagna vaccinale prosegue a rilento come in Italia, ma tutto quello che tale aumento si porta dietro, dai ricoveri ai pazienti in terapia intensiva e, nei casi più gravi, i decessi.

I dati diffusi il 25 marzo certificano 3.260 pazienti COVID ricoverati in terapia intensiva in tutto il Paese, con 351 nuovi ingressi rispetto al giorno precedente. 59 persone, si legge nell’ultimo report del Robert Koch Institute, sono decedute ieri in terapia intensiva, mentre il numero dei decessi giornalieri ha toccato quota 228 nelle ultime 24 ore.

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