Enrico Letta scioglie la riserva e si candida alla guida del PD

L’ex premier Enrico Letta è pronto a guidare il Partito Democratico nel dopo-Zingaretti, ma lo spettro di Renzi aleggia ancora nel PD.

La riserva è stata sciolta. Enrico Letta, rientrato a Roma nei giorni scorsi, ha ufficializzo via Twitter la volontà di sostituire il dimissionario Nicola Zingaretti come segretario del PD.

L’ex Presidente del Consiglio si era preso 48 ore di tempo per decidere e questa mattina, con un breve videomessaggio, ha detto sì: “Oggi sono qui dove lunedì scorso non avrei mai immaginato per candidarmi alla guida di quel partito che ho contribuito a fondare e che oggi vive una crisi profonda. Lo faccio per amore della politica e passione per i valori democratici“.

Enrico Letta sembra quindi aver messo da parte i ricordi di quel febbraio 2014 quando, al grido di “Enrico stai sereno“, Matteo Renzi mise in atto il “colpo di stato” che neanche dieci giorni dopo lo portò alla guida del governo e disse addio al Partito Democratico, non rinnovando la tessera e trasferendosi a Parigi.

Quali sono i prossimi passi per Letta e il PD?

Enrico Letta potrebbe riprendere le redini del Partito Democratico già nel primo pomeriggio di domenica 14 marzo, giorno in cui si svolgerà via streaming l’assemblea PD con un programma già fissato: alle 9.30 la presidente Cuppi ufficializzerà le dimissioni di Nicola Zingaretti e nelle due ore successive verranno raccolte le candidature per la sua sostituzione.

L’assemblea PD riprenderà con la presentazione dei candidati, a cominciare da Enrico Letta che dovrebbe tenere un breve intervento, e subito dopo si terranno le operazioni di voto che, salvo slittamenti, dovrebbero concludersi intorno alle 15 con la proclamazione del nuovo segretario del Partito Democratico.

Il PD si presenta all’assemblea più frammentato che mai. Matteo Renzi è fuori da mesi col progetto di Italia Viva e l’elogio di Draghi e del regime saudita, ma lo spettro dell’ex sindaco di Firenze continua ad aleggiare nel Partito Democratico con quella Base riformista composta dagli ex renziani che hanno deciso di non seguire il loro vecchio leader verso Italia Viva.

Anche a loro si è rivolto, seppur non in modo diretto, Enrico Letta: “Credo nel valore della parola e invito tutti a volare sulla base delle mie parole. Sapendo che non cerco l’unanimità ma la verità nei rapporti fra di noi per uscire da questa crisi“.

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