È Brexit: Uk fuori dall’Ue dopo 47 anni. Ma la Scozia non ci sta: “Torneremo presto, Europa”

Il primo ministro scozzese Sturgeon invia un messaggio a Bruxelles e a Londra: “La Scozia tornerà presto, Europa. Tenete la luce accesa”

La Brexit diventa realtà. Il Regno Unito da oggi abbandona ufficialmente il mercato unico europeo, dopo quasi mezzo secolo. L’accordo raggiunto in extremis tra Londra e Bruxelles ha evitato il no deal, con la Gran Bretagna che di conseguenza non uscirà in modo traumatico dal sistema di regole commerciali europee.

Il periodo di transizione, in cui il Regno Unito ha continuato a rispettare le norme dell’Ue, è finito ieri, quando erano le 23 in Italia e mezzanotte al di là della Manica. Nell’ultima giornata dell’anno, la regina Elisabetta ha firmato il disegno di legge relativo alle relazioni future tra Unione Europea e Gran Bretagna, dopo che la Camera alta e quella bassa (Lord e Comuni) avevano ratificato l’accordo per la Brexit (senza l’opposizione).

Ma la Brexit non sta bene a tutti i sudditi del Regno. Tra i ribelli in prima fila c’è la Scozia, che fin dall’inizio del discorso Brexit e all’indomani della vittoria del Leave al referendum aveva manifestato la volontà di rimanere comunque nell’Unione europea.

Il primo ministro scozzese Nicola Sturgeon nelle ultime ore ha inviato forte e chiaro un messaggio sia a Bruxelles che a Londra: “La Scozia tornerà presto, Europa. Tenete la luce accesa” recita il suo post su Twitter, corredato da una foto-scritta “Europe-Scotland” proiettata ieri sera su una facciata della sede della Commissione Ue. La parola Europe in verticale interseca la parola Scotland in orizzontale alla lettera o, trasformata in un cuore di colore rosso.

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