Covid-19 e terapie intensive: in 17 regioni superata la soglia critica

Secondo i dati dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali, 17 regioni italiane sono oltre la soglia del 30% di terapie intensive Covid.

In tutta Italia, secondo i dati del bollettino di oggi della Protezione Civile, ci sono 3.670 pazienti con Covid-19 ricoverati in terapia intensiva, 58 in più rispetto al giorno precedente. Considerato che inizialmente era stato indicato come soglia di guardia il numero di 2300 ricoverati per Covid in terapia intensiva, si può affermare che questa soglia è stata superata e infatti è quanto viene confermato a livello regionale dai dati diffusi oggi dall’Agenas, l’Agenzia per i servizi sanitari regionali.

Sono ben 17 le regioni in cui la soglia critica del 30% delle terapie intensive occupate da pazienti Covid è stata superata. In base ai dati aggiornati al 17 novembre, il 42% dei posti in terapia intensiva in tutta Italia è occupato da pazienti Covid e anche nei reparti di medicina il loro numero è troppo alto: il 51%, +11% rispetto alla soglia che è del 40%.

Vediamo quali sono le 17 regioni nei guai e qual è per ognuna di esse la percentuale di pazienti Covid nelle terapie intensive:

  • Lombardia 64%
  • Piemonte 61%
  • Provincia Autonoma di Bolzano 57%
  • Umbria 55%
  • Liguria 53%
  • Toscana 47%
  • Valle d’Aosta 46%
  • Marche 45%
  • Puglia 41%
  • Provincia Autonomia di Trento 39%
  • Sardegna 37%
  • Abruzzo 37%
  • Emilia Romagna 35%
  • Calabria 34%
  • Campania 34%
  • Basilicata 33%
  • Lazio 32%

Attenzione però anche alla Sicilia che ormai è sul valore limite del 30%. Da notare poi che in Calabria fino al 10 novembre l’occupazione delle terapie intensive con pazienti Covid era del 13%, c’è stato dunque un balzo di oltre il 20% in una settimana.

Ma diamo un’occhiata anche ai ricoveri in area medica nei reparti di malattie infettive, pneumologia e medicina interna. In questo caso la soglia dei posti letto per pazienti Covid, come abbiamo detto, è considerata del 40%, ma in molte regioni è di oltre il doppio! Vediamo quelle più inguaiate:

  • Provincia Autonoma di Bolzano 95%
  • Piemonte 92%
  • Liguria 74%
  • Valle d’Aosta 73%
  • Provincia Autonoma di Trento 65%
  • Lombardia 53%
  • Marche 52%
  • Puglia 51%
  • Umbria 50%
  • Lazio 49%
  • Emilia Romagna 47%
  • Campania 47%
  • Abruzzo 47%
  • Calabria 43%
  • Toscana 41%

La Valle d’Aosta, che è una regione rossa e dunque il lockdown dal 6 novembre, ha visto comunque questo dato calare dall’85% del 10 novembre al 73% del 17 novembre.

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