Coronavirus ed esperti: da Burioni a Crisanti a chi dobbiamo credere? Identikit dei 13 scienziati “prezzemolini”

Identikit di Burioni, Crisanti, Capua, Pregliasco, Bassetti, Brusaferro, Locatelli, Galli, Zangrillo, Guerra, Ricciardi, Palù e Lopalco.

Vi ricordate il passaggio da “le mascherine servono solo a chi è infetto” a “le mascherine sono indispensabili per tutti”? E il dubbio sull’uso dei guanti? E poi ancora il dibattito sul “solo i sintomatici sono contagiosi”? Dall’inizio della pandemia a oggi, quando si parla tecnicamente delle implicazioni che il virus SARS-CoV-2 comporta, la parola più adatta per definire il tutto è una sola: confusione. Totale confusione. E per una volta ci sentiamo di “salvare” la politica e di mettere invece un po’ più in croce la scienza.

Se c’è, infatti, una categoria che non sta uscendo benissimo da questo 2020 è proprio quella degli scienziati. Non sono mai d’accordo su nulla. E anche il Comitato tecnico scientifico, a cui si appoggia il governo per le sue decisioni, spesso prende delle tranvate devastanti. Il risultato è che alla fine il cittadino non sa più a chi credere e forse è anche questo uno dei motivi per cui in questa seconda ondata c’è nelle persone una maggiore propensione a ribellarsi rispetto alla prima ondata, quando quasi tutti hanno accettato il lockdown e se ne sono stati chiusi in casa per uscire alle 18 a cantare sul balcone, esponendo orgogliosamente arcobaleni con la scritta “Andrà tutto bene”. Adesso l’impressione è che non stia andando bene per niente e che, soprattutto, non sapremo come andrà nei prossimi mesi, perché le indicazioni che ci sono arrivate sono contrastanti, perché gli scienziati litigano tra loro, perché alcune decisioni sembrano illogiche, insomma, perché non sappiamo più a che santo/scienziato votarci.

Di chi ci possiamo fidare? Posto che nessuno può essere il possessore della verità assoluta, chi è più credibile? A chi dobbiamo dare retta quando medici e scienziati si azzuffano a distanza tra di loro? Abbiamo allora provato a fare un identikit dei principali “esperti” che in questi mesi abbiamo visto in tv, su internet e sui giornali come dei veri e propri prezzemolini. Quasi onnipresenti, ma il problema è che per qualcuno sono anche onniscienti. È ovvio che non possa essere così. Nel nostro percorso ci limiteremo a illustrarvi i titoli e i traguardi di questi scienziati, senza dare un giudizio perché noi stessi non siamo scienziati e non possiamo giudicarli. Ognuno potrà farsi la propria idea, fermo restando che è bene sottolineare che ci sono differenze tra “virologo”, “epidemiologo”, “infettivologo”, “immunologo” e via dicendo.

Roberto Burioni, virologo e divulgatore scientifico

Roberto Burioni è un virologo? Possiamo dire certamente di sì, visto che, dopo la laurea in Medicina e Chirurgia conseguita nel 1987 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze Microbiologiche e Virologiche presso l’Università di Genova. Nel suo curriculum vitae ufficiale, che troviamo nel sito dell’Università Vita-Salute San Raffaele, dove insegna attualmente, leggiamo che è professore ordinario di Microbiologia e Virologia, Dottore di Ricerca in Scienze Microbiologiche e Specialista in Immunologia Clinica ed Allergologia, motivo per cui a volte viene definito virologo, altre immunologo.

Burioni è stato anche direttore della Scuola di Specializzazione in Microbiologia e Virologia dal 2010 al 2017, ma dal 2016 è Presidente del Corso di Laurea in Igiene Dentale. Può essere considerato anche un divulgatore scientifico, non solo per le sue numerose presenze in Tv, ma anche per aver lanciato, a novembre 2018, il sito web Medical Facts. Burioni è da sempre in primo piano nella lotta contro l’antivaccinismo ed è stata proprio la sua posizione a favore e in difesa dei vaccini a farlo diventare un volto noto alla massa.

Andrea Crisanti, microbiologo e consulente tecnico Regione Veneto

Andrea Crisanti

Andrea Crisanti è professore ordinario di Microbiologia e Microbiologia Clinica presso l’università degli Studi di Padova dove è anche direttore del Dipartimento di Medicina Molecolare. Dopo la laurea in Medicina e Chururgia presso La Sapienza di Roma, è stato medico interno al Policlinico Gemelli, poi è stato studente di dottorato presso il “Basel Institute for Immunology” di Basilea, ricercatore presso il Centro di Biologia Molecolare dell’Università di Heidelberg, e in seguito anche Ricercatore presso il Dipartimento di Biologia all’Imperial College di Londra, istituto presso cui nel 2000 è diventato professore di Parassitologia Molecolare. Nel 2007 è diventato professore ordinario di Microbiologia presso la Facoltà di Medicina di Perugia.

Crisanti è noto nella comunità scientifica soprattutto per i suoi studi sulle zanzare geneticamente modificate con l’obiettivo di interferire con il loro tasso riproduttivo e con la loro capacità di trasmettere malattie infettive come la malaria. Durante la pandemia causata dal SARS-CoV-2 è salito agli onori della cronaca per i suoi studi sui cittadini di Vo’, uno dei primi centri del Veneto diventati focolai del virus, ma anche uno dei primi a riuscire a uscirne. Crisanti è stato tra i primi a dire che gli asintomatici sono in grado di trasmettere il virus. È stato poi scelto, nella primavera 2020, dalla regione Veneto come consulente tecnico e, nell’estate 2020, è stato nominato dal PM di Bergamo consulente speciale sulle indagini delle morti per COVID-19 nelle RSA e nella sanità lombarda. Attualmente è tra i sostenitori di misure più rigide per contrastare la seconda ondata del virus che causa la COVID-19, tanto da ritenere le norme introdotte dal governo non sufficienti e da auspicare dei lockdown a livello locale nelle zone in cui la diffusione del contagio è più rapida.

Ilaria Capua, veterinaria e virologa

Ilaria Capua

Tra le pochissime donne prese in considerazione dai media c’è Ilaria Capua, ma praticamente si può trovare almeno una sua dichiarazione al giorno. È laureata in Medicina Veterinaria e si è specializzata in Igiene e Sanità Animale. Ma allora è una virologa o no? Scorrendo il suo brillantissimo curriculum possiamo vedere che è stata spesso a capo di dipartimenti di virologia presso istituti zooprofilattici ed è nota soprattutto per i suoi studi sul virus dell’influenza aviaria.

È stata parlamentare tra le fila di Scelta Civica, partito fondato da Mario Monti, e attualmente dirige il One Health Center of Excellence della University of Florida.

Fabrizio Pregliasco, direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi

Fabrizio Pregliasco

Fabrizio Pregliasco è il direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia e l’abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgico, ha conseguito specializzazioni in Igiene e Medicina Preventiva, orientamento Sanità Pubblica, poi in Tossicologia e ha ottenuto il certificato di formazione manageriale per diventare direttore di aziende sanitarie. Ha numerose pubblicazioni scientifiche alle spalle che spaziano dall’ortopedia ai vaccini.

Alberto Zangrillo, anestesista e rianimatole in cardiochirurgia

Alberto Zangrillo aggiorna su salute Silvio Berlusconi 8 settembre 2020

Alberto Zangrillo, noto da molti anni per essere il medico di Silvio Berlusconi, è primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Generale e Cardio-Toraco-Vascolare, Referente Direzionale Aree Cliniche dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e collabora presso la Casa di Cura La Madonnina. Inoltre è Prorettore per le attività cliniche e professore Ordinario di Anestesiologia e Rianimazione sempre presso l’Università Vita-Salute San Raffaele.

Non è assolutamente un virologo. A lui si deve la nota dichiarazione di fine maggio 2020: “Il virus, praticamente, dal punto di vista clinico non esiste più”. In questa seconda ondata, dopo la guarigione di Silvio Berlusconi che ha contratto il virus in Sardegna, Zangrillo è rimasto in disparte.

Massimo Galli, direttore reparto Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco

massimo galli virusIn un altro ospedale milanese, il Luigi Sacco, troviamo Massimo Galli, che dirige il reparto di Malattie Infettive. Leggendo il suo curriculum scopriamo che si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Milano dove poi si è specializzato in: Allergologia e Immunologia; Malattie Infettive Clinica; Medicina Interna. È stato poi direttore della scuola di specializzazione in Malattie Infettive e di quella in Medicina Tropicale. Ha condotto studi sul numerosi virus tra cui quello dell’HIV, ma più che un virologo è un immunologo.

Matteo Bassetti, infettivologo dell’Ospedale San Martino di Genova

Infettivologo Matteo Bassetti

Un altro dei medici sempre più spesso contattati dal media mainstream, soprattutto da quelli simpatizzanti con l’area di centro-destra, è Matteo Bassetti, Direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino di Genova, Presidente della Società Italiana di Terapia Antinfettiva (SITA), Membro del comitato esecutivo del Piano Nazionale per lotta alla Resistenza-Antimicrobica (PNCAR) del Ministero della Salute.

Bassetti è un infettivologo. Infatti nel suo curriculum vediamo che, dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, si è specializzato in Malattie Infettive frequentando scuole di specializzazione, conseguendo dottorati e partecipando a studi, progetti e borse di studio post-dottorato.

Walter Ricciardi e Ranieri Guerra (OMS)

Ricciardi e Guerra

Parliamo insieme di Walter Ricciardi e Ranieri Guerra perché, avendo entrambi a che fare con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, a volte viene fatta un po’ di confusione. Ricciardi, il cui vero nome è Gualtiero, e che è noto anche per un passato da attore da giovanissimo, è specializzato in Igiene e Medicina Preventiva. Non è un virologo, ma il motivo per cui durante la pandemia vengono spesso diffuse sue dichiarazioni è per i ruoli che ricopre. In particolare è consigliere scientifico del Ministro della Salute per la pandemia da coronavirus e rappresentante dell’Italia in seno al Consiglio Esecutivo dell’OMS, questo significa che Ricciardi non parla a nome dell’OMS, ma semmai a nome del governo italiano.

Ranieri Guerra, invece, è direttore vicario dell’Oms in Europa (e dunque parla a nome dell’agenzia) ed è anche componente del Comitato tecnico scientifico cui il governo italiano si appoggia per prendere le sue decisioni e studiare le misure da promuovere con i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri. È specializzato in Igiene e Sanità Pubblica e i Igiene a Medicina Tropicale.

Franco Locatelli e Silvio Brusaferro: CSS e ISS, le differenze

Locatelli e Brusaferro

Franco Locatelli e Silvio Brusaferro sono altri due membri del Comitato tecnico scientifico e ne fanno parte perché ricoprono incarichi dirigenziali in importanti istituti italiani. Locatelli è, infatti, il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità e, come medico, è specializzato in Pediatria e in Onco-ematologia pediatrica.

Silvio Brusaferro è il Presidente dell’Istituto Superiore della Sanità e, come medico, è specializzato in Igiene e Medicina Preventiva e in Medicina Tropicale.

Qual è la differenza tra il Consiglio Superiore della Sanità e l’Istituto Superiore della Sanità? Il primo è un organo di consulenza tecnica e scientifica del Ministero della Salute, il secondo è un ente di diritto pubblico ed è un organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale che svolge funzioni di ricerca, sperimentazione, controllo, consulenza, documentazione e formazione in materia di salute pubblica.

Pier Luigi Lopalco, da immunologo/epidemiologo ad assessore

Epidemiologo Lopalco

Pier Luigi Lopalco è laureato in Medicina e Chirurgia con una tesi sull’Immunologia e si è sepcializzato in Igiene e Medicina Preventiva. Fin dal 1992 ha lavorato come epidemiologo coordinatore regionale del Progetto Pertosse presso l’Istituto di Igiene dell’Università di Bari, è stato poi ricercatore presso l’Università di Foggia e professore associato di Igiene di nuovo a Bari, insegnando, in particolare, Igiene e Metodologia Epidemiologica. È stato anche membro della Commissione Nazionale Vaccinazioni presso il Ministero della Salute. È diventato inoltre professore ordinario di Igiene Generale e Applicata all’Università di Pisa. Durante la pandemia da SARS-CoV-2 è stato nominato consulente della Regione Puglia dal governatore Michele Emiliano e proprio al fianco del Presidente pugliese si è candidato alle elezioni regionali 2020, diventando poi Assessore alla Sanità della Regione Puglia.

Giorgio Palù, il virologo che attacca Crisanti

Giorgio Palù virologo
Giorgio Palù è professore di Microbiologia e Virologia all’Università di Padova ed è anche Presidente della Società Italiana ed Europea di Virologia. Nelle ultime ore circola una sua intervista in cui parla del suo collega Andrea Crisanti definendolo un semplice esperto di zanzare e non un vero e proprio virologo. Palù di Crisanti ha infatti detto:

Crisanti è un mio allievo nel senso che accademicamente l’ho chiamato io da Londra. Non è un virologo, non ha mai pubblicato un lavoro di virologia. Devo dire che negli ultimi dieci anni non ha neanche pubblicato lavori di microbiologia. Ho fatto una certa difficoltà a chiamarlo, dico le cose per quello che sono. È un esperto di zanzare. Una persona che fa queste predizioni… questi sono Dpcm di pseudo virologi. Fa anche lui il suo decreto della presidenza della Repubblica e sancisce un lockdown? Io mi domando: ma a che titolo? Su quali basi? Un lockdown generalizzato questo Paese non se lo può permettere, lo hanno capito tutti.

I Video di Blogo

Ultime notizie su Coronavirus

Tutto su Coronavirus →