Colori regioni, ecco il quadro aggiornato

In questa pagina, che puoi mettere tra i preferiti, trovi ogni giorno gli aggiornamenti sulle e limitazioni regionali per l’emergenza COVID-19

19 febbraio 2021 – Tra il 27 gennaio e il 9 febbraio 2021 l’indice Rt medio, calcolato sui casi sintomatici, è stato pari a 0,99 (range 0,95-1,07), in aumento rispetto alla settimana prima e con un limite superiore che comprende l’uno. Sono i numeri principali dell’epidemia in Italia emersi dal monitoraggio settimanale dell’Iss: in base a questi dati alle regioni è stato assegnato il colore che varrà a partire da domenica. Ricordiamo che le regioni che passano da giallo ad arancione o da arancione al rosso devono attendere solitamente 2 settimane per la de-escalation (ovvero il ritorno al colore più basso), mentre l’escalation (l’assegnazione ad un colore di maggiore emergenza) ha tempistiche più rapide per contenere meglio il virus.

Ricordiamo che si collocano in zona gialla le regioni con Rt inferiore a 1, in arancione (Rt pari o superiore a 1 ma inferiore a 1,25) e rossa (Rt pari o superiore a 1,25). L’Istituto superiore di Sanità ha fatto sapere che nella settimana di monitoraggio (dall’8 al 14 febbraio) l’incidenza è cresciuta fino ad arrivare a 135,46 casi per 100mila abitanti, restando lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e del tracciamento dei loro contatti. Il target per uscire dalle zone con limitazioni è fissato a 50 casi ogni 100.000 abitanti.

Dati che purtroppo confermano la trasmissione del virus accentuata anche dalla presenza delle varianti anche sul territorio italiano.  Tra le Regioni dove la variante circola di più, l’Umbria rimane zona arancione seppur con zone rosse locali, mentre nelle Marche è stata isolata la provincia di Ancona e la regione rimane in giallo. In arancione, oltre all’Umbria, Abruzzo, Liguria, PA Bolzano, PA Trento, Toscana, Campania, Emilia Romagna e Molise. Nessuna regione in zona rossa né in bianca, restano gialle Lombardia e Piemonte. Vediamo nel dettaglio la situazione regione per regione.

Ecco tutte le ultime informazioni sul colore imposto alle regioni.

L’Italia a colori Regione per Regione

Abruzzo ()

L’Abruzzo diventa arancione dopo aver già messo in lockdown le province di Chieti e Pescara, mentre attualmente sono in arancione quelle di L’Aquila e Teramo. Secondo l’ultimo quadro dell’Iss aggiornato al 10 febbraio 2021 relativo alla settimana 1/2/2021-7/2/2021, la stima di Rt puntuale (calcolato al 27/01/2021) è di 1,22. L’ultimo, aggiornato al periodo 8-14 febbraio 2021 è di 1,17. L’incidenza rilevata ogni 100.000 abitanti è pari a 223,50. Nella regione attualmente ci sono 552 ricoverati con sintomi, 70 in terapia intensiva.

Basilicata ()

La Basilicata resta in zona gialla. Gli ultimi giorni hanno fatto registrare un aumento, non eccessivo ma costante, dei contagi di coronavirus, con la scoperta anche di quattro casi di variante inglese. Secondo il quadro dell’Iss aggiornato al 10 febbraio 2021 relativo alla settimana 1/2/2021-7/2/2021, la stima di Rt puntuale (calcolato al 27/01/2021) è di 1,2. L’ultimo, aggiornato al periodo 8-14 febbraio 2021 è di 1,03. L’incidenza rilevata ogni 100.000 abitanti è pari a 102,85. Nella regione attualmente ci sono 73 ricoverati con sintomi, 6 in terapia intensiva.

Calabria ()

La Calabria era e rimane in zona gialla. Negli ultimi giorni si è mantenuto stabile il numero dei contagi. Secondo il quadro dell’Iss aggiornato al 10 febbraio 2021 relativo alla settimana 1/2/2021-7/2/2021, la stima di Rt puntuale (calcolato al 27/01/2021) è di 0,81. L’ultimo, aggiornato al periodo 8-14 febbraio 2021 è di 0,76. L’incidenza rilevata ogni 100.000 abitanti è pari a 58,97. Nella regione attualmente ci sono 173 ricoverati con sintomi, 20 in terapia intensiva.

Campania ()

Tra le regioni attualmente in zona gialla, la Campaniada domenica diventerà arancione. Nelle ultime settimane, purtroppo, si è osservato un aumento costante dei casi. “Non so quello che si deciderà nelle prossime ore, ma molto probabilmente torneremo in zona arancione“. Ad annunciarlo il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Secondo il quadro dell’Iss aggiornato al 10 febbraio 2021 relativo alla settimana 1/2/2021-7/2/2021, la stima di Rt puntuale (calcolato al 27/01/2021) è di 0,8. L’ultimo, aggiornato al periodo 8-14 febbraio 2021 è di 1,16. L’incidenza rilevata ogni 100.000 abitanti è pari a 159,80. Nella regione attualmente ci sono 1.290 ricoverati con sintomi, 110 in terapia intensiva.

Emilia Romagna ()

L’Emilia-Romagna è tra le regioni attualmente in zona gialla ma che da domenica passerà in arancione. La cabina di regia avrebbe indicato il cambio di colore visto l’aumento dei casi nella regione. Secondo il quadro dell’Iss aggiornato al 10 febbraio 2021 relativo alla settimana 1/2/2021-7/2/2021, la stima di Rt puntuale (calcolato al 27/01/2021) è di 0,94. L’ultimo, aggiornato al periodo 8-14 febbraio 2021 è di 1,06. L’incidenza rilevata ogni 100.000 abitanti è pari a 192,47. Nella regione attualmente ci sono 1.890 ricoverati con sintomi, 181 in terapia intensiva.

Friuli Venezia Giulia ()

Il Friuli Venezia Giulia rimane in zona gialla, come anticipato dal governatore Massimiliano Fedriga ci resterà: “Analizzando i dati in nostro possesso con gli esperti che fanno parte della task force sul monitoraggio della pandemia in Friuli Venezia Giulia, l’ipotesi che la nostra regione resti zona gialla al momento è confermata“. Secondo il quadro dell’Iss aggiornato al 10 febbraio 2021 relativo alla settimana 1/2/2021-7/2/2021, la stima di Rt puntuale (calcolato al 27/01/2021) è di 0,98. L’ultimo, aggiornato al periodo 8-14 febbraio 2021 è di 0,8. L’incidenza rilevata ogni 100.000 abitanti è pari a 147,24. Nella regione attualmente ci sono 361 ricoverati con sintomi, 58 in terapia intensiva.

Lazio ()

Il Lazio è in zona gialla e ci resterà anche nella prossima settimana. Lo ha annunciato nella giornata di ieri l’assessore alla Sanità laziale Alessio D’Amato che, anticipando Cts e decisione del Governo, in un comunicato spiega: “ Dai dati in nostro possesso del monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) il Lazio dovrebbe rimanere in zona ‘gialla’ con un valore RT a 0.95, una riduzione del numero dei nuovi focolai, una riduzione del tasso di occupazione dei posti letto totali di terapia intensiva e di quelli in area medica entrambi al di sotto delle soglie di allerta“. Secondo il quadro dell’Iss aggiornato al 10 febbraio 2021 relativo alla settimana 1/2/2021-7/2/2021, la stima di Rt puntuale (calcolato al 27/01/2021) è di 0,96. L’ultimo, aggiornato al periodo 8-14 febbraio 2021 è di 0,95. L’incidenza rilevata ogni 100.000 abitanti è pari a 110,78. Nella regione attualmente ci sono 1.945 ricoverati con sintomi, 232 in terapia intensiva.

Liguria ()

La Liguria rientra le regioni in zona arancione e ci rimarrà. L’obiettivo è tornare in zona gialla a partire dal dal 1° marzo. “La speranza è che i numeri in questa settimana di zona arancione si siano abbassati quanto basta per tornare in zona gialla“, ha detto il presidente della Regione Giovanni Toti. Secondo il quadro dell’Iss aggiornato al 10 febbraio 2021 relativo alla settimana 1/2/2021-7/2/2021, la stima di Rt puntuale (calcolato al 27/01/2021) è di 1,08. L’ultimo, aggiornato al periodo 8-14 febbraio 2021 è di 1.08. L’incidenza rilevata ogni 100.000 abitanti è pari a 131,82. Nella regione attualmente ci sono 541 ricoverati con sintomi, 59 in terapia intensiva.

Lombardia ()

La Lombardia rimane in zona gialla, ma nel frattempo a livello locale si procede a zone rosse circoscritte. Nella regione lockdown mirati riguardano i comuni di Bollate, Castrezzato, Mede e Viggiù. Secondo il quadro dell’Iss aggiornato al 10 febbraio 2021 relativo alla settimana 1/2/2021-7/2/2021, la stima di Rt puntuale (calcolato al 27/01/2021) è di 0,97. L’ultimo, aggiornato al periodo 8-14 febbraio 2021 è di 0,95. L’incidenza rilevata ogni 100.000 abitanti è pari a 135,38. Nella regione attualmente ci sono 3.716 ricoverati con sintomi, 368 in terapia intensiva.

Marche ()

Le Marche rimangono zona gialla, anche se è stata isolata la provincia di Ancona. Secondo il quadro dell’Iss aggiornato al 10 febbraio 2021 relativo alla settimana 1/2/2021-7/2/2021, la stima di Rt puntuale (calcolato al 27/01/2021) è di 0,94. L’ultimo, aggiornato al periodo 8-14 febbraio 2021 è di 0,91. L’incidenza rilevata ogni 100.000 abitanti è pari a 159,19. Nella regione attualmente ci sono 520 ricoverati con sintomi, 79 in terapia intensiva.

Molise ()

Il Molise oggi diventa arancione in base all’ordinanza che il ministro Roberto Speranza firmerà dopo la conclusione del monitoraggio. Secondo il quadro dell’Iss aggiornato al 10 febbraio 2021 relativo alla settimana 1/2/2021-7/2/2021, la stima di Rt puntuale (calcolato al 27/01/2021) è di 1,09. L’ultimo, aggiornato al periodo 8-14 febbraio 2021 è di 1,4. L’incidenza rilevata ogni 100.000 abitanti è pari a 187,34. Nella regione attualmente ci sono 77 ricoverati con sintomi, 12 in terapia intensiva.

Piemonte ()

Come in Lombardia, il Piemonte sta pensando alla possibilità di istituire zone rosse circoscritte laddove si verifichino focolai di varianti Covid. Zona gialla confermata per ora, ma aumentano i contagi tra i 6 e i 10 anni. Secondo il quadro dell’Iss aggiornato al 10 febbraio 2021 relativo alla settimana 1/2/2021-7/2/2021, la stima di Rt puntuale (calcolato al 27/01/2021) è di 0,93. L’ultimo, aggiornato al periodo 8-14 febbraio 2021 è di 0,96. L’incidenza rilevata ogni 100.000 abitanti è pari a 114,52. Nella regione attualmente ci sono 1.866 ricoverati con sintomi, 128 in terapia intensiva.

Bolzano ()

La Provincia di Bolzano rimane arancione ma in parte è già rossa con ordinanze regionali. Secondo il quadro dell’Iss aggiornato al 10 febbraio 2021 relativo alla settimana 1/2/2021-7/2/2021, la stima di Rt puntuale (calcolato al 27/01/2021) è di 1,25. L’ultimo, aggiornato al periodo 8-14 febbraio 2021 è di 1,16. L’incidenza rilevata ogni 100.000 abitanti è pari a 738,20. Nella provincia attualmente ci sono 253 ricoverati con sintomi, 37 in terapia intensiva.

Trento ()

La Provincia di Trento si trova già in zona arancione e ci resterà anche nella prossima settimana. Secondo il quadro dell’Iss aggiornato al 10 febbraio 2021 relativo alla settimana 1/2/2021-7/2/2021, la stima di Rt puntuale (calcolato al 27/01/2021) è di 1,2. L’ultimo, aggiornato al periodo 8-14 febbraio 2021 è di 1,23. L’incidenza rilevata ogni 100.000 abitanti è pari a 254,66. Nella provincia attualmente ci sono 172 ricoverati con sintomi, 27 in terapia intensiva.

Puglia ()

La Puglia si trova in zona gialla e ci rimane visto il trend registrato negli ultimi giorni. Secondo il quadro dell’Iss aggiornato al 10 febbraio 2021 relativo alla settimana 1/2/2021-7/2/2021, la stima di Rt puntuale (calcolato al 27/01/2021) è di 1,05. L’ultimo, aggiornato al periodo 8-14 febbraio 2021 è di 1. L’incidenza rilevata ogni 100.000 abitanti è pari a 147,98. Nella regione attualmente ci sono 1.283 ricoverati con sintomi, 159 in terapia intensiva.

Sardegna ()

La Sardegna resterà in zona gialla nonostante sembrava ci fosse uno spiraglio per la bianca. Secondo il quadro dell’Iss aggiornato al 10 febbraio 2021 relativo alla settimana 1/2/2021-7/2/2021, la stima di Rt puntuale (calcolato al 27/01/2021) è di 0,87. L’ultimo, aggiornato al periodo 8-14 febbraio 2021 è di 0,77. L’incidenza rilevata ogni 100.000 abitanti è pari a 38,72. Nella regione attualmente ci sono 295 ricoverati con sintomi, 25 in terapia intensiva.

Sicilia ()

In Sicilia i contagi sono sotto controllo, quindi anche per prossima settimana si resterà in zona gialla. Secondo il quadro dell’Iss aggiornato al 10 febbraio 2021 relativo alla settimana 1/2/2021-7/2/2021, la stima di Rt puntuale (calcolato al 27/01/2021) è di 0,66. L’ultimo, aggiornato al periodo 8-14 febbraio 2021 è di 0,73. L’incidenza rilevata ogni 100.000 abitanti è pari a 69,00. Nella regione attualmente ci sono 930 ricoverati con sintomi, 145 in terapia intensiva.

Toscana ()

La Toscana è in zona arancione e per la prossima settimana non ci saranno cambiamenti. Secondo il quadro dell’Iss aggiornato al 10 febbraio 2021 relativo alla settimana 1/2/2021-7/2/2021, la stima di Rt puntuale (calcolato al 27/01/2021) è di 1,1. L’ultimo, aggiornato al periodo 8-14 febbraio 2021 è di 1,2. L’incidenza rilevata ogni 100.000 abitanti è pari a 125,31. Nella regione attualmente ci sono 717 ricoverati con sintomi, 144 in terapia intensiva.

Umbria ()

L’Umbria rimane arancione ma con la provincia di Perugia rossa. Il problema è la presenza anche della variante brasiliana. Ieri nuovi esami dell’Istituto superiore di sanità hanno rivelato altri 41 casi di quella modificazione del coronavirus. Secondo il quadro dell’Iss aggiornato al 10 febbraio 2021 relativo alla settimana 1/2/2021-7/2/2021, la stima di Rt puntuale (calcolato al 27/01/2021) è di 1,2. L’ultimo, aggiornato al periodo 8-14 febbraio 2021 è di 1,17. L’incidenza rilevata ogni 100.000 abitanti è pari a 277,07. Nella regione attualmente ci sono 469 ricoverati con sintomi, 85 in terapia intensiva.

Valle d’Aosta ()

La Valle d’Aosta è in zona gialla e ha sperato di passare alla bianca, ma non vi sono i numeri. Secondo il quadro dell’Iss aggiornato al 10 febbraio 2021 relativo alla settimana 1/2/2021-7/2/2021, la stima di Rt puntuale (calcolato al 27/01/2021) è di 0,77. L’ultimo, aggiornato al periodo 8-14 febbraio 2021 è di 0,92. L’incidenza rilevata ogni 100.000 abitanti è pari a 50,39. Nella regione attualmente ci sono 10 ricoverati con sintomi, 2 in terapia intensiva.

Veneto ()

Il Veneto resterà in zona gialla dal momento che il trend di contagi e ricoveri (anche in terapia intensiva) è in calo. Secondo il quadro dell’Iss aggiornato al 10 febbraio 2021 relativo alla settimana 1/2/2021-7/2/2021, la stima di Rt puntuale (calcolato al 27/01/2021) è di 0,71. L’ultimo, aggiornato al periodo 8-14 febbraio 2021 è di 0,81. L’incidenza rilevata ogni 100.000 abitanti è pari a 93,97. Nella regione attualmente ci sono 830 ricoverati con sintomi, 98 in terapia intensiva.

articolo aggiornato al 29 gennaio 2021

Emergenza COVID-19: la situazione dal 18 gennaio al 24 gennaio 2021

Nessuna regione rossa, solo quattro arancioni (più una provincia) e per il resto tutte gialle: a parte Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e la provincia autonoma di Bolzano, infatti, l’Italia si sveglierà domenica quasi interamente in zona gialla. Migliora quindi la situazione per Lazio, Piemonte, Marche, Valle d’Aosta, Friuli Venezia-Giulia, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Liguria e Calabria: tutte queste regioni passeranno da arancioni a gialle. La buona notizia è che l’Rt nazionale – il fattore che calcola la velocità di replicazione dell’infezione – continua a scendere: secondo il calcoli di Istituto superiore di sanità, ministero della Salute e Regioni è ora a 0,84. Un indice decisamente inferiore allo 0,97 calcolato la scorsa settimana (ma anche allora si trattava di un dato in decrescita rispetto a quello del periodo precedente, stabilmente sopra la soglia dell’1). Solo l’Umbria, nel periodo 18-24 gennaio, ha registrato un Rt pari a 1.

“L’epidemia resta in una fase delicata ed un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane è possibile”, spiegano i tecnici della Cabina di regia, “qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale”.  L’incidenza a livello nazionale è comunque in calo, perché negli ultimi 14 giorni è passata da 339 casi per 100mila abitanti a 289. Ancora troppo alta, però, per permettere il ripristino dell’identificazione dei casi – con tracciamento dei contatti – sul territorio nazionale per intero. Quanto al rischio, è considerato “alto” solo in Umbria, in 10 è “moderato” e per il resto “basso”. Il numero di regioni e province con un tasso di occupazione di terapie intensive sopra la soglia critica scende da 12 a 8, a livello nazionale è del 28% (la soglia critica è al 30%).

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Come funziona il sistema di attribuzione dei colori alle regioni?

Il 5 gennaio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge 1/2021. Nel testo sono contenute le nuove disposizioni stabilite dal Governo per il contenimento e la gestione dell’emergenza COVID-19 nel periodo dal 7 al 15 gennaio.

Tre sono le regole generali, che valgono dunque per tutto il periodo 7-15 gennaio:

  1. il coprifuoco dalle 22 alle 5;
  2. la possibilità di rientrare sempre alla propria residenza, abitazione o domicilio;
  3. il divieto di spostamento in entrata o in uscita tra i territori di diverse regioni o di diverse province autonome, a esclusione di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Il divieto riguarda qualunque spostamento, a prescindere dal colore della regione in cui ci trova. Quindi, per esempio, se anche due regioni confinanti fossero gialle, fino al 15 gennaio non sarebbe mai possibile spostarsi da un territorio all’altro.

Oltre a queste disposizioni, il decreto prevede delle misure diverse a seconda dei giorni considerati.

Il 7 e l’8 gennaio l’Italia rientra in una zona gialla “rafforzata”. Questo significa che tutte le regioni si collocano indistintamente in zona gialla. Le regole sono le stesse previste dal dpcm del 3 dicembre (a esclusione del punto 3 poco sopra):

  • ci si può muovere liberamente, senza autocertificazione, all’interno del confine regionale, ma con obbligo di indossare la mascherina all’aperto e rispettando le norme di distanziamento sociale;
  • fino alle 18 sono aperti bar e ristoranti, con estensione dell’orario di asporto e domicilio fino alle 22;
  • i negozi e i centri commerciali possono rimanere aperti fino alle 20;
  • restano chiusi cinema, teatri, musei, piscine e palestre.

Il 9 e il 10 gennaio tutte le regioni italiane sono invece di colore arancione:

  • ci si potrà muovere liberamente, senza autocertificazione, solo all’interno del proprio comune. Rimane comunque in vigore la regola che permette a chi abita in paesi con meno di 5000 abitanti di spostarsi fuori comune ed entro 30km, ma non verso i capoluoghi di provincia;
  • i bar e ristoranti saranno chiusi, ma con possibilità di asporto e domicilio fino alle 22;
  • i negozi potranno rimanere aperti fino alle 20;
  • chiusi i centri commerciali, a esclusione dei negozi considerati “essenziali”: farmacie, parafarmacie, edicole, punti vendita di generi alimentari e tabaccherie al loro interno.

Ciò che accadrà da lunedì 11 gennaio è ancora incerto. Tutto dipenderà infatti dal report sull’andamento dell’epidemia che verrà pubblicato domani dall’Istituto Superiore di Sanità e sulla base del quale verrà definito quali regioni si collocheranno in zona gialla (Rt inferiore a 1), arancione (Rt pari o superiore a 1 ma inferiore a 1,25) e rossa (Rt pari o superiore a 1,25).

La suddivisione dell’Italia nei tre colori dipende dal “Sistema della valutazione del rischio”, meccanismo basato su ventuno indicatori che permettono di analizzare, elaborati i dati disponibili, il rischio epidemico in ciascuna regione. L’art 2 del decreto 1/2o21 stabilisce che è un’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza a collocare in zona arancione o rossa le regioni che avranno un’incidenza di contagi pari almeno a 50 casi per 100mila abitanti.

Secondo l’ultimo monitoraggio della cabina di regia dell’ISS, tra il 21-12 e il 27-12 dicembre:

«l’incidenza in Italia rimane ancora molto elevata e l’impatto dell’epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese. Inoltre, si continua ad osservare nella maggior parte delle Regioni/PPAA un rischio Moderato o con alta probabilità di progressione a rischio Alto di una epidemia non controllata e non gestibile. Tale situazione conferma la necessità di mantenere nel tempo la linea di rigore delle misure di mitigazione adottate nel periodo delle festività natalizie».

Cliccando qui è possibile consultare i dati aggiornati.

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Lo storico: cosa è successo dal 7 gennaio 2021 al 10 gennaio 2021?

Dal 7 gennaio 2021 si torna al precedente sistema, ossia quello che prevede colori diversi per ciascuna regione a seconda del livello di rischio. Di che colore saranno, dunque, le singole regioni italiane dal 7 gennaio in poi?

Il Consiglio dei Ministri n.88 del 4 gennaio 2021 alle 21 ha deliberato che le regioni italiane saranno tutte “zona arancione” nel weekend 9 e 10 gennaio 2021.

Il 7 gennaio e l’8 gennaio, e poi la settimana successiva, dall’11 al 15 gennaio 2021, ci sarà il divieto di spostamento fra le varie regioni.

Com’era la situazione al 29 dicembre 2020

Prima di Natale le regioni erano quasi tutte gialle, con poche eccezioni, ma probabilmente dal 7 gennaio, quando si cercherà di tornare a una sorta di normalità, ci saranno alcune regioni arancioni. Per ora sembrerebbero due quelle particolarmente a rischio: il Veneto e la Puglia.

Il Veneto, infatti, è la regione che in questi giorni sta costantemente registrando il numero più alto di nuovi contagi tra tutte le regioni italiane, ma bisogna sottolineare un elemento che ha fatto notare anche lo stesso Presidente Luca Zaia: il Veneto è anche la regione, insieme con il Lazio, che sta continuando a effettuare numerosi tamponi, almeno 10mila al giorno, quindi è normale che trovi più casi di positività, al contrario di altre regioni da sempre a rischio, come la Lombardia, che di tamponi ne fa ora poco più di 5mila al giorno.

Per quanto riguarda la Puglia, invece, il numero di nuovi contagi è sostanzialmente contenuto, per esempio ieri a fronte di 4.147 tamponi sono stati individuati 645 nuovi contagi e evidenti differenze tra le singole province: se, infatti, le province di Bari e Foggia ne registrano oltre 200 a testa, in particolare 219 in provincia Bari e 269 in provincia di Foggia, le altre province ne registrano molti meno, ossia solo ieri 86 in provincia di Lecce, 30 in quella di Brindisi, 16 in quella di Taranto e 18 in quella di BAT.

È dunque una situazione piuttosto disomogenea, ma il problema in Puglia non è tanto quello del numero di nuovi contagi, che comunque continua a salire notevolmente, quanto la situazione degli ospedali, dove si registra un picco di aumento dei ricoveri in terapia intensiva in controtendenza con il dato nazionale che è invece in discesa.

Nell’ultimo report dell’ISS le regioni considerate a rischio alto erano, oltre a Puglia e Veneto, anche Liguria, Marche e Umbria, mentre a rischio moderato venivano indicate Emilia-Romagna, Molise, Valle d’Aosta e Provincia Autonoma di Trento. Tutte queste saranno dunque osservate speciali da qui al 6 gennaio per capire se dichiararle gialle o arancioni dal 7 gennaio.

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