Bonus da 25 euro per chi si vaccina e malattia non pagata per chi rifiuta: il piano della Serbia

La Serbia prova ad incrementare le vaccinazioni contro il COVID-19 punendo chi rifiuta il siero e premiando chi decide di vaccinarsi.

7 Maggio 2021 11:34

Pagati per ricevere il vaccino contro il COVID-19. È il piano che la Serbia si appresta a varare per incentivare tutti i cittadini ad aderire alla campagna di vaccinazione e arrivare nel minor tempo possibile a quell’immunità di gregge a cui tutto il Mondo guarda ormai da mesi.

Ad oggi la Serbia sta immunizzando i propri cittadini utilizzando quattro vaccini. Oltre al siero di Pfizer/BioNTech e quello di AstraZeneca disponibili anche in Italia, la campagna di vaccinazione serba si basa sul vaccino russo Sputnik V e quello cinese Sinopharm. I vaccini nel Paese non mancano, ma dopo un boom di vaccinazioni, lo scetticismo sembra aver preso piede tra i cittadini.

Il 22% dei cittadini della Serbia ha già ricevuto entrambe le dosi di vaccino, una percentuale ben più alta di quel 9% che ad oggi è la media europea. Le adesioni, però, non stanno arrivando come le autorità sanitarie serbe avevano sperato e da giorni si stanno rinnovando gli appelli. La strategia comunicativa non sembra funzionare, al punto da spingere il presidente Aleksandar Vucic ad annunciare un piccolo bonus di 25 euro – 3.000 dinari serbi – per chiunque riceverà almeno una dose di vaccino entro il 31 maggio.

Abbiamo cercato di capire come ricompensare le persone che hanno dimostrato di essere responsabili e abbiamo deciso di dare un supporto finanziario aggiuntivo a chi si è vaccinato.

Non solo l’incentivo economico. Malattia non pagata per chi non è vaccinato

Al piccolo incentivo economico, sufficiente a coprire una cena per due persone al ristorante, la Serbia è pronta al pugno duro contro i dipendenti pubblici che rifiutano il vaccino: nel caso in cui contrarranno l’infezione da COVID-19, i giorni che trascorreranno lontani dal lavoro non saranno pagati, come invece accade di norma nel caso di una qualunque malattia.

Se contraete l’infezione e avete ricevuto i due vaccini, avrete diritto alla malattia pagata. Ma se non siete vaccinati non avrete diritto alla malattia pagata.

All’annuncio del presidente serbo Aleksandar Vucic non è ancora seguita la conferma da parte del governo. Al momento, quindi, quella di Vucic resta una minaccia ancora senza fondamento.

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