Bollettino Coronavirus 24 novembre: +23.232 nuovi casi, +853 morti. I dati regionali

Le notizie del giorno in attesa del bollettino coronavirus 24 novembre 2020 e tutti gli aggiornamenti più importanti sul Covid-19.

Molto alto il numero dei decessi nelle ultime 24 ore secondo quanto emerge dal bollettino coronavirus 24 novembre 2020 rilasciato dalla Protezione Civile sulla base dei dati forniti dal Ministero della Salute.

  • +23.232 nuovi casi
  • +853 morti
  • +189mila tamponi (circa 40mila in più di ieri)
  • percentuali positivi/tamponi 12,3%
  • +20.837 guariti

Gli attualmente positivi sono 798.386, ossia +1.537 rispetto al giorno precedente. Il totale dei casi sale ora a 1.455.022, il totale dei deceduti è di 51.306 e quello dei dimessi/guariti è di 605.330. In terapia intensiva ci sono in tutto 3.816 pazienti, 6 in più del giorno precedente.

Come ha affermato anche Gianni Rezza, del Ministero della Salute, i casi di positività stanno diminuendo in tutte le regioni, ma permane la necessità di mantenere alta la guardia.

Bollettino coronavirus 24 novembre 2020: i dati regionali

Per ogni regione vediamo qui di seguito i casi in totale da inizio pandemia, il numero di attualmente positivi nella prima parentesi e il numero dell’incremento delle ultime 24 ore nella seconda e ultima parentesi.

Lombardia: 381.785 (148.760) (4.886)
Piemonte: 153.375 (77.075) (2.070)
Campania: 140.195 (102.851) (1.764)
Veneto: 127.416 (73.354) (2.194)
Emilia-Romagna: 110.571 (71.344) (2.501)
Lazio: 107.490 (85.796) (2.509)
Toscana: 96.990 (50.706) (962)
Sicilia: 55.684 (38.199) (1.306)
Liguria: 48.921 (14.783) (509)
Puglia: 46.054 (32.959) (1.567)
Marche: 27.106 (15.717) (351)
Friuli Venezia Giulia: 25.589 (13.347) (554)
Abruzzo: 24.822 (16.656) (536)
Umbria: 22.092 (10.197) (218)
P.A. Bolzano: 21.620 (11.656) (160)
Sardegna: 19.288 (12.562) (290)
Calabria: 14.524 (10.135) (307)
P.A. Trento: 14.368 (2.472) (143)
Basilicata: 6.889 (5.591) (261)
Valle d’Aosta: 6.172 (1.767) (73)
Molise: 4.071 (2.459) (71)

Bolzano resta rossa, Basilicata, Liguria e Umbria restano arancioni

Il ministro della Salute Roberto Speranza, con una ordinanza, ha rinnovato fino al 3 dicembre le misure previste per la Provincia di Bolzano, che è in area rossa, e per le regioni Basilicata, Liguria e Umbria, che restano arancioni. Resta ferma comunque la possibilità di una nuova classificazione in base a quanto previsto dal DPCM del 3 novembre.

Veneto, ordinanza di Zaia contro gli assembramenti

Una nuova ordinanza del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia entrerà in vigore allo scattare della mezzanotte e prevede ulteriori restrizioni contro gli assembramenti. Il governatore leghista ha presentato in diretta Facebook la sua nuova iniziativa e ha spiegato:

Abbiamo introdotto nuove misure che guardano molto al tema degli assembramenti, ma è in linea con la precedente.

E sarà valida fino al 4 dicembre, quindi fino a quando non arriverà un nuovo DPCM in base al quale poi i Presidenti della Regioni si regoleranno di conseguenza.

Zaia ha poi aggiunto anche:

Nel frattempo, se potessimo avere un calo dei parametri, potremmo intervenire per un minimo di allentamento soprattutto per le attività che stanno soffrendo.

Sileri: “Guardia alta o rischio strage”

Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri mette in guardia sui rischi che si correranno a Natale in caso di festeggiamenti tra pranzi e cenoni con troppe persone a tavola.

In Alto Adige revocato il lockdown totale

Dopo lo screening di massa che ha portato alla luce 3.400 asintomatici, in Alto Adige dal 4 dicembre cominceranno le riapertura, anche di bar e ristoranti.

Anche in Francia ci saranno degli allentamenti delle misure in vista delle festività natalizie.

Intanto l’Austria si oppone alla proposta italiana di chiudere le piste da sci a livello europeo: se si chiudono gli impianti sciistici, allora l’UE deve procedere a ristori di almeno il 70% di quei 2,4 miliardi di euro che si perderebbero solo nelle tre settimane delle vacanze di fine anno.

Il vaccino italiano di ReiThera è “ben tollerato” e “induce risposta immunitaria”

Vaccino italiano ReiThera Istituto SpallanzaniArrivano buone risposte anche dal vaccino tutto italiano, quello di ReiThera in collaborazione con l’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, e che ha ricevuto finanziamenti dal Mur, il Ministero della Ricerca, e dalla Regione Lazio.

Si chiama Grad-Cov2 ed è un vaccino anti-Covid che nella Fase 1 è risultato “ben tollerato” e inducendo “risposta immunitaria nei soggetti sani di età compresa tra i 18 e i 55 anni. Ora la sperimentazione avanza su soggetti di età compresa tra i 65 e gli 85 anni.

Nella prima fase il gruppo di volontari è stato diviso in tre sottogruppi di 15 soggetti ciascuno, per valutare diverse dosi del vaccino. È emerso che il Grad-Cov2 “è stato ben tollerato e ha generato, a tutte e tre le dosi testate, anticorpi che si legano alla proteina Spike del virus oltre a linfociti T specifici”.

Antonella Folgori, amministratore delegato di ReiThera, ha spiegato:

Stiamo facendo progressi nella Fase 1 di sperimentazione del Grad-Cov2 e abbiamo completato la prima parte esattamente come pianificato. I primi risultati mostrano come, nei soggetti più giovani, il nostro candidato vaccino è ben tollerato ed è in grado di stimolare risposte immunitarie contro Sars-CoV-2. Tale risultato ci ha consentito di passare alla vaccinazione dei soggetti più anziani.

Folgori ha anche aggiunto che l’arruolamento di volontari più anziani procede come previsto ed entro la fine dell’anno saranno molto probabilmente pubblicati i primi risultati dello studio insieme al piano per studi internazionali più ampi.

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