Atlantia, slitta l’ultimatum di Conte: decisione entro 10 giorni

Il governo si prende altri 10 giorni per decidere come procedere con Atlantia e Autostrade per l’Italia.

Si è tenuto in serata un nuovo Consiglio dei Ministri a poche ore dalla scadenza dell’ultimatum lanciato la settimana scorsa dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ad Atlantia sul riassetto di Autostrade e sull’eventuale cessione del controllo a Cassa Depositi e Prestiti, e quindi al governo italiano.

Gli azionisti di Autostrade per l’Italia avevano già ribadito ieri di essere disposti a cedere Aspi e a proseguire le trattative con Cassa depositi e prestiti, ma di non voler vincolare, come invece chiesto da Conte, l’atto transattivo alla cessione:

Atlantia nella comunicazione odierna ribadisce di aver compiuto e di voler compiere ogni sforzo per raggiungere un accordo rispettoso delle finalità espresse nella lettera del 14 luglio e contemporaneamente tutelare i diritti e gli interessi degli azionisti di Atlantia e di minoranza di ASPI. Su tali sforzi si erano ricercate intese di massima con CDP. I principali punti ostativi sono emersi a inizio settembre con la richiesta di CDP, tra le altre condizioni di garanzie e manleve non usuali e dell’accollo da parte di ASPI di prestiti obbligazionari emessi da Atlantia, condizioni tutte non presenti nella lettera del 14 luglio e non accettabili in un contesto di mercato.

Il messaggio di Atlantia al premier Conte

In giornata il colosso della famiglia Benetton ha inviato un messaggio molto chiaro al premier Conte: fonti della società hanno fatto sapere che Atlantia “confida nella capacità di mediazione e nell’equilibrio del Presidente Conte e del suo Governo, considerandolo un riferimento di garanzia per tutti“:

La dismissione di Aspi può avvenire attraverso un processo trasparente e di mercato, in quanto gli azionisti di Atlantia, dei quali il 70% è rappresentato da fondi istituzionali, hedge fund, investitori internazionali, non sono disposti ad approvare in assemblea soluzioni che non siano trasparenti e di mercato

La decisione del governo entro 10 giorni

Dopo la lettera inviata al governo in cui Atlantia si è detta “coerente con impegni assunti il 14 luglio“, la riunione straordinaria di questa sera, che ha visto il premier Conte affiancato dai ministri delle Infrastrutture e dell’Economia Paola De Micheli e Roberto Gualtieri, non è servita a prendere una decisione finale sulla revoca della concessione.

Conte e i due Ministri hanno deciso di prendersi ancora qualche giorno. Entro 10 giorni, si apprende da fonti di Palazzo Chigi, il governo si riunirà ancora per capire come procedere: se Atlantia manterrà la posizione attuale si procederà con la revoca, in caso contrario si potranno valutare le possibili nuovi condizioni avanzate da Atlantia.

Ultime notizie su Governo Italiano

Tutto su Governo Italiano →