AstraZeneca, l’Oms raccomanda vaccino anche per gli over 65. L’Aifa: “Seconda dose dopo 12 settimane”

Il vaccino AstraZeneca, secondo il team dei esperti, può essere impiegato anche nei Paesi in cui “sono presenti le varianti”

Il vaccino anti-Covid di AstraZeneca è raccomandato anche per le persone con più di 65 anni di età. A dirlo è l’Organizzazione mondiale della sanità. Il gruppo consultivo di esperti sull’immunizzazione (Sage) dell’Oms ha emesso le raccomandazioni provvisorie su questo vaccino, illustrate in conferenza stampa a Ginevra. Secondo quanto riferito da Alejandro Cravioto, presidente di Sage, il vaccino “potrebbe essere somministrato a persone di 18 anni e più, senza un limite di età superiore” e dunque “significa che le persone over 65 anni dovrebbero ricevere la vaccinazione“.

EFFICACE CONTRO LE VARIANTI

Gli esperti raccomandano che la seconda dose del farmaco sia somministrata tra 4 e 12 settimane dopo la prima, preferibilmente tra le 4 e 8 settimane successive. Il vaccino AstraZeneca, secondo il team dell’Oms, può essere impiegato anche nei Paesi in cui “sono presenti le varianti”. Cravioto si è espresso così: “Anche se ci sono varianti in un Paese, non c’è motivo per non usare il vaccino di AstraZeneca per ridurre la malattia grave nella popolazione“. Ma a causa della non abbondanza di dosi, il gruppo di esperti si oppone fermamente all’uso della vaccinazione per favorire i viaggi internazionali. La precedenza deve restare per i soggetti più fragili.

IN ITALIA: LE RACCOMANDAZIONI DELL’AIFA E LA SECONDA DOSE

In attesa di ulteriori studi, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) aveva raccomandato l’uso del vaccino AstraZeneca solo per le persone di età compresa tra i 18 e 55 anni, in assenza di patologie che aumentino il rischio clinico associato all’infezione da Sars-CoV-2. Successivamente l’Aifa è tornata sull’argomento inserendo tra le persone per le quali è suggerito il medicinale, anche chi ha più di 55 anni ma che non abbia fattori di rischio che lo rendano fragile di fronte al Covid. Mentre gli over 80 è sono raccomandati solo i farmaci a base di Rna di Pfizer e Moderna.

Quest’oggi è arrivata anche l’indicazione sulla seconda dose del vaccino AstraZeneca contenuta nella nuova circolare del ministero della Salute ‘Aggiornamento vaccini disponibili contro SARS-CoV-2/COVID-19’.  L’Aifa “raccomanda che la seconda dose del vaccino AstraZeneca dovrebbe essere somministrata idealmente nel corso della 12/a settimana (da 78 a 84 giorni) e comunque ad una distanza di almeno 10 settimane (63 giorni) dalla prima dose“.

L’Aifa chiarisce nel dettaglio le motivazioni sui tempi di somministrazione delle due dosi separate, “rilevando che i dati attualmente disponibili indicano che già dopo 4 settimane dopo la prima dose si raggiunge un livello di protezione efficace che si mantiene fino alla 12/a settimana – spiega la circolare – e che, quanto all’effetto della seconda dose, questo appare più consistente quanto più ci si avvicina alla 12/a settimana, raccomanda che la seconda dose dovrebbe essere somministrata idealmente nel corso della 12/a settimana”.

Intanto, AstraZeneca ha siglato una lettera di intenti con l’azienda Biologika per aumentare, nel secondo trimestre del 2021, la produzione del suo vaccino in Europa e la capacità di fornitura a lungo termine.

IN SUDAFRICA

Nei giorni scorsi il Sudafrica ha deciso di sospendere la campagna vaccinale a seguito dei risultati di uno studio che avrebbe rilevato la scarsa efficacia del vaccino AstraZeneca sulla variante sudafricana. Lo stato africano ha in mano un milione e mezzo di dosi e secondo la Bbc starebbe pensando di scambiarlo o venderlo. Prima di qualsiasi decisione gli esperti sudamericani studieranno ulteriormente l’efficacia del vaccino che in base ai risultati sarà sostituito prima della scadenza.

 

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