Alto Adige: Bolzano e altri 11 comuni diventano “zone rosse”. Cosa cambia?

Il governatore della Provincia Autonoma di Bolzano dichiara “zone rosse” 11 comuni dell’Alto Adige, incluso il capoluogo.

Dopo la stretta in tutto il territorio dell’Alto Adige ufficializzata nella giornata di ieri, il governatore della Provincia Autonomo di Bolzano Arno Kompatscher ha firmato oggi un’altra ordinanza che rende di fatto “zone rosse” undici comuni del territorio, a cominciare dal capoluogo, Bolzano.

Nel firmare la nuova ordinanza, con effetti a partire dal 5 novembre e per le successive due settimane, Kompatscher ha spiegato che i dati più recenti relativi al contagio fanno passare questi comuni dal ‘rischio elevato’ al ‘rischio molto elevato‘ e che è quindi necessario correre tempestivamente ai ripari.

Alle misure già previste dall’ultima ordinanza più restrittiva di quanto in vigore in Italia fino ad oggi, per gli 11 comuni diventati “zone rosse” è stata disposta la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, inclusi gli asili nido e le scuole materne, così come la chiusura di tutti i servizi alla persona come estetisti e parrucchieri.

I residenti negli 11 comuni dell’Alto Adige dichiarati zone rosse dovranno rimanere all’interno dei confini comunali e potranno spostarsi al di fuori del territorio comunale soltanto per motivi di lavoro o motivi di salute. Se per una città come Bolzano questo può creare disagi meno limitanti, ben diversa rischia di essere la situazione in comuni ben più piccoli come Ponte Gardena di poco meno di 200 abitanti o Nalles, che conta poco meno di 2mila residenti.

Aldo Adige, gli 11 comuni dichiarati zone rosse

  • Bolzano
  • Vadena
  • Braies
  • Velturno
  • Villabassa
  • Meltina
  • Vipiteno
  • Egna
  • Nova Levante
  • Ponte Gardena
  • Nalles

Il lockdown localizzato riguarderà circa 125mila persone residenti negli 11 comuni identificati dal governo locale come “zone rosse”.

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