COVID-19, il Veneto lancia i test fai da te e la nuova app “Zero Covid Veneto”

Il Veneto dà il via libera alla sperimentazione dei test fai da te per il COVID-19 e lancia la nuova applicazione “Zero Covid Veneto”. Ecco a cosa serve.

15 Novembre 2020 11:11

Il test fai da te per il COVID-19 sta per diventare realtà in Veneto, prima Regione d’Italia ad avviare una sperimentazione di tamponi che potranno essere acquistati in farmacia ed eseguiti comodamente a casa, salvo poi doversi interfacciare con l’azienda sanitaria locale per comunicare il risultato e capire come procedere da lì.

A partire da domani – o da martedì al più tardi – i primi 5mila test fai da te potranno essere acquistati in farmacia ad un prezzo basso che il governatore del Veneto Luca Zaia, che poche ore ha fa ha annunciato la novità, non ha ancora comunicato. Il test è a tutti gli effetti un tampone da inserire nelle fosse nasali e, successivamente, da riporre nel contenitore del reagente e verificare così l’eventuale positività del soggetto al COVID-19.

Test COVID-19 fai da te in Veneto. Qual è la procedura?

La fase di sperimentazione richiederà una serie di passaggi che potrebbero essere ridotti in un secondo momento, se il test si rivelerà un successo. I dettagli della procedura saranno comunicati nelle prossime ore dall’azienda sanitaria del Veneto, ma appare confermato che in questa prima fase chi riuscirà a provare il test fai da te dovrà anche sottoporsi ad un tampone molecolare per confermare il risultato.

Roberto Rigoli, direttore dell’unità di Microbiologia e virologia di Treviso, ha spiegato in conferenza stampa che “la sperimentazione avverrà in doppio: ogni test fai da te sarà validato da un tampone molecolare. Per ampliare la sperimentazione stiamo valutando di lavorare con molte delle microbiologie venete, quattro o cinque, per avere un numero elevato di test e più centri coinvolti“.

L’utilizzo del test fai da te, sia in questa fase di sperimentazione che in seguito in caso di via libera, sarà legato a doppio filo ad una nuova applicazione lanciata dalla Regione Veneto, Zero Covid Veneto: una volta inserito il tampone nel contenitore del reagente ed avere ottenuto il risultato, l’utente dovrà comunicare l’esito tramite la nuova applicazione, così da renderlo disponibile al sistema sanitario regionale e attendere le indicazioni delle autorità competenti in caso di positività al COVID-19.

Zero Covid Veneto vs Immuni. Cosa cambia?

Gli utenti del Veneto si troveranno presto tra le mani due applicazioni legate al COVID-19, Immuni e la nuova Zero Covid Veneto. La differenza tra le due app è sostanziale. Se Immuni permette di comunicare la propria positività al COVID-19 e allertare i possibili contatti avuti nelle ultime due settimane, Zero Covid Veneto si presenta come uno filo diretto con la sanità regionale.

L’obiettivo di Zero Covid Veneto, infatti, è quello di permettere alle autorità sanitarie di monitorare lo stato di salute dei cittadini con sintomatologia sospetta di contagio, o le condizioni di salute delle persone in isolamento fiduciario o in quarantena. Luciano Sandonà, Presidente della Prima commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto, ha così illustrato la nuova app:

I cittadini potranno volontariamente scaricare l’app sui propri smartphone e fornire in tempo reale, più volte al giorno, una stima del proprio stato di salute, con un semplice meccanismo ‘a semaforo’. Le informazioni a carattere generale sul paziente sono invece fornite dal medico di medicina generale o dalle competenti strutture del Servizio Sanitario Regionale. Senza necessità di spostamenti, senza telefonate o procedure complesse, sarà possibile avere così una linea diretta fra la persona contagiata, ma non ricoverata, o fra le persone asintomatiche in isolamento o quarantena, con la piattaforma regionale che raccoglie i dati del sistema sanitario.

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