L’AIFA autorizza il vaccino anti-COVID di Moderna. Quante dosi spettano all’Italia?

Dopo il via libera dall’AIFA al vaccino anti-COVID di Moderna per l’Italia, quante dose dobbiamo aspettarci? E quando arriveranno?

Il vaccino anti-COVID di Moderna può essere somministrato anche in Italia. Come promesso, e senza alcun ritardo, oggi l’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato l’uso del vaccino anche nel nostro Paese, all’indomani del via libera arrivato a livello europeo dall’EMA.

L’autorizzazione è arrivata al termine della riunione odierna della Commissione Tecnico Scientifica di AIFA, secondo il quale il rapporto rischio/beneficio del vaccino di Moderna è particolarmente favorevole nella popolazione a maggiore rischio.

Quando arriveranno le prime dosi del vaccino di Moderna in Italia?

Ora che anche l’AIFA ha dato il via libera alla somministrazione del vaccino di Moderna, quando possiamo aspettarci l’arrivo delle prime dosi nel nostro Paese? La prossima settimana, in data ancora da definire. Le prime dosi arriveranno all’hub nazionale di Pratica di Mare e da lì saranno distribuite ai vari centri di somministrazione da una parte all’altra del Paese dai militari dell’Esercito Italiano.

Quante dosi saranno disponibili per il nostro Paese?

Non aspettiamoci, almeno in questa prima fase, quantità simili a quelle già consegnate in Italia da Pfizer-BioNTech. Il piano vaccini stabilito a livello europeo prevede la consegna di 1,3 milioni di dosi del vaccino di Moderna all’Italia entro i primi tre mesi del 2021: 100mila dosi nel mese di gennaio, 600mila a febbraio e 600mila dosi a marzo.

Le quantità aumenteranno in modo sostanziale dal secondo trimestre del 2021. Se entro marzo arriveranno in Europa 10 milioni di dosi del vaccino di Moderna – che saranno distribuite ai vari Paesi UE su base proporzionale – quel numero passerà a 35 milioni al mese per ciascun trimestre fino alla fine dell’anno.

All’Italia spetteranno 4,7 milioni di dosi tra aprile e giugno del 2021 e la stessa quantità per i tre mesi successivi.

Dosi di Vaccino AstraZeneca Moderna Italia

Le differenze tra il vaccino di Moderna e quello di Pfizer-BioNTech

Queste le differenze tra vaccino di Moderna e quello sviluppato e distribuito da Pfizer-BioNTech:

  • Il vaccino Moderna è indicato a partire dai 18 anni di età, anziché dai 16 anni;
  • la schedula vaccinale prevede due somministrazioni a distanza di 28 giorni, invece che di almeno 21 giorni;
  • L’immunità si considera pienamente acquisita a partire da 2 settimane dopo la seconda somministrazione, anziché una;
  • Il vaccino viene conservato a temperature comprese tra i -15° e -25°, ma è stabile tra +2° e +8° per 30 giorni se in confezione integra;
  • Il flaconcino multidose contiene 6,3 ml e non richiede diluizione, è quindi già pronto all’uso.

I Video di Blogo

Ultime notizie su Coronavirus

Tutto su Coronavirus →