Il vaccino CureVac sempre più vicino. Cosa sappiamo e quante dosi spettano all’Italia

La fase 3 della sperimentazione del vaccino CureVac si sta per concludere. Ecco cosa sappiamo del nuovo vaccino europeo a mRNA.

La lotta alla pandemia da COVID-19 in Europa potrebbe contare presto su un’altra arma, un nuovo vaccino che si aggiungerà a quelli già approvati in territorio europeo. È il siero CureVac, messo a punto dall’omonima aziende tedesca con la stessa tecnica già usata per i vaccini di Pfizer/BioNTech e Moderna.

Come funzionerà il vaccino anti-COVID CureVac

Il nuovo vaccino a mRNA contiene una molecola denominata mRNA che porta con sé le istruzioni per produrre la proteina spike. Come accade già col siero di Pfizer e Moderna, le cellule di chi riceve il vaccino interpretano le istruzioni e rilasciano la proteina che viene riconosciuta dal sistema immunitario come un intruso, innescando così la risposta immunitaria che servirà in caso di contagio col virus Sars-Cov-2.

Al pari degli altri due sieri già citati, anche CureVac al momento deve essere somministrato in due diverse dosi, la seconda ad un mese di distanza dalla prima. La differenza del vaccino CVnCOV sta nella quantità di mRNA contento in ciascuna dose: 12 microgrammi per ogni dose, una quantità davvero inferiore rispetto ai 30 microgrammi/dose di Pfizer/BioNTech e ai 100 microgrammi/dose di quello di Moderna.

I vantaggi sono ulteriori. Stando a quanto dichiarato da CureVac, il vaccino così come configurato al momento può essere conservato per almeno 3 mesi alla temperatura standard di frigorifero – 5 gradi circa – mentre una volta a temperatura ambiente deve essere utilizzato entro le 24 ore successive.

Efficacia e disponibilità del vaccino CureVac. Cosa sappiamo

Non abbiamo ancora dati sull’efficacia del vaccino CureVac, ma i primi dati dovrebbero arrivare a breve. La fase tre della sperimentazione clinica è ancora in corso, ma già tra la fine di aprile e l’inizio di maggio dovrebbe arrivare qualche certezza.

L’Agenzia Europea per i medicinali (EMA) si sta già muovendo con anticipo. La fase di revisione continua del vaccino, la cosiddetta rolling review, è stata avviata lo scorso 12 febbraio e tutti i dati che CureVac ha a disposizione sono in corso di analisi da parte degli esperti dell’EMA che, se tutto procederà senza intoppi, potrebbero dare il via libera all’uso del vaccino sulla popolazione tra il mese di maggio e il mese di giugno.

Quante dosi spettano all’Italia?

La Commissione Europea ha già pre-ordinato 225 milioni di dosi del vaccino di CureVac entro il primo trimestre del 2022, con 30 milioni di queste destinate soltanto all’Italia. Piano vaccinale alla mano, se non ci saranno intoppi o rallentamenti, l’Italia dovrebbe ricevere 7,3 milioni di dosi entro la fine di giugno 2021 e altre 6,6 milioni tra luglio e settembre, alle quali si aggiungeranno 7,9 milioni di dosi per l’ultimo trimestre dell’anno e altrettante per i primi tre mesi del 2022.

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