Vaccino anti-Covid: in Germania dubbi e stop in alcune città

Nel giorno del V-day qualcosa va storto in Germania, che però secondo Arcuri non aveva a disposizione “150mila dosi”. In Italia molte di meno: è polemica

I dubbi sul rispetto della catena del freddo hanno bloccato la somministrazione del vaccino anti Covid in alcune città tedesche, soprattutto della Baviera. Nel giorno del V-day europeo qualcosa non ha funzionato in Germania.

In alcuni casi la somministrazione delle prime dosi del vaccino ha rallentato, in altri è stata cancellata. Nel distretto di Lichtenfels si è arrivati a stoppare la somministrazione. Di certo i dubbi sulla conservazione delle fiale, quindi sulla temperatura delle dosi (secondo le procedure previste dal produttore), hanno condizionato il V-day.

In Svevia e Alta Franconia la situazione ancora nel tardo pomeriggio era in via di definizione. Tra le città in cui la somministrazione del vaccino ha subito una frenata ci sono Hof, Kronach, Kulmbach, Bayreuth e Wunsiedel.

Nel distretto di Dillingen hanno preferito rinviare la vaccinazione a domani, forse anche in attesa di chiarimenti dall’azienda tedesca Biontech, che con l’americana Pfizer ha sviluppato il vaccino.

Polemica numero dosi in Italia

Secondo un report diffuso da Reuters sul numero di dosi arrivate nel V-day nei vari paesi Ue, in Germania sono arrivate come detto circa 150mila fiale ieri 26 dicembre.

Dpa riferisce di oltre 152mila dosi. In Spagna invece si parla di “350.000 dosi a settimana del vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 a partire dal 26 dicembre” ma il ministro della Salute, Salvador Illa, ha precisato che la prima consegna di vaccini è stata di 9.750 dosi, per tutte le comunità autonome. La stessa quantità arrivata in Italia, Croazia, Bulgaria, Ungheria, Slovenia.

Il numero di dosi arrivate allo Spallanzani di Roma ieri, appunto 9.750, ha fatto nascere polemiche sulla diseguale distribuzione iniziale di dosi tra alcuni paesi Ue e la Germania. Il ministro della Salute Roberto Speranza, tramite una nota, in giornata ha chiarito: “Segnalo che le dosi consegnate a tutti i Paesi europei per il 27 dicembre sono in numero simbolico. La distribuzione vera e propria inizierà dalla settimana che inizia il 28 dicembre e all’Italia arriveranno circa 470mila dosi ogni settimana”.

Arcuri: in Germania 11mila dosi

La stessa cosa ha detto il commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri il quale aveva già spiegato che il numero delle prime dosi era simbolico in modo da partire tutti insieme e comunque proporzionale alla popolazione.

In serata l’ufficio del commissario Arcuri ha precisato che per il V-day la Germania “ha avuto 11mila dosi. Le 150mila che le sono state consegnate fanno parte delle forniture successive che nel nostro paese arriveranno a partire dal 28 dicembre” quindi “nessuna discriminazione”.

Anche perché: “L’assegnazione è stata fatta a livello Ue sulla percentuale di popolazione, sia per il Vax Day sia per le forniture successive a regime. Il nostro piano di distribuzione prevede 450mila dosi a settimana da domani, nei luoghi di somministrazione”.

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