Vaccine Day, ok il vaccino… ma quanti assembramenti!

Intorno ai primi vaccinati giornalisti e operatori tv hanno creato dei veri e propri assembramenti: foto e testimonianze. La fotogallery.

27 Dicembre 2020 10:59

L’attenzione di tutti oggi è concentrata sul Vaccine Day, l’avvio della campagna vaccinale in tutta Europa, la più grande che ci sia mai stata nella storia dell’umanità. Tutti uniti contro il Covid-19, ma forse un po’ troppo vicini

Stamattina, infatti, abbiamo assistito a scene di profonda idiozia e i protagonisti sono stati proprio coloro che dovrebbero diffondere informazioni fondamentali, la prima tra tutte sarebbe che ok, abbiamo dato il via alla vaccinazione, ma questo non significa ancora nulla, il virus è vivo e lotta contro di noi, per arginarlo le misure restano sempre le stesse: distanziamento, mascherine e igiene.

Invece questa mattina decine e decine di giornalisti se ne sono altamente fregati del distanziamento e hanno creato dei veri e propri assembramenti attorno alle persone che si stavano sottoponendo al vaccino.

Forse l’errore parte proprio da chi ha organizzato queste vaccinazioni pubbliche, soprattutto a Torino dove sono state fatte all’aperto, facendo sentire giornalisti e operatori un po’ più liberi di ammassarsi per scattare una foto, fare una ripresa o qualche intervista a chi aveva appena ricevuto l’iniezione tanto attesa.

Durante la diretta di Rainews 24 più volte il conduttore Paolo Poggio ha fatto notare che si stavano vedendo troppe scene di assembramenti assolutamente ingiustificati e ha richiamato l’attenzione degli uffici stampa degli ospedali in cui queste scene si stavano verificando. In particolare allo Spallanzani di Roma erano presenti anche rappresentanti del Ministero della Salute e della Regione Lazio, che si sarebbero potuti preoccupare un po’ di più di evitare la calca tra i giornalisti.

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