Twitter: bloccato l’account dell’ambasciata cinese per un tweet sulle donne uiguri

Twitter ha bloccato l’account ufficiale dell’ambasciata cinese negli USA, che avrebbe definito le donne uiguri “macchine sforna bambini”.

L’account ufficiale dell’ambasciata cinese negli Stati Uniti (@ChineseEmbinUS) è stato bloccato da Twitter, per un tweet che violava le policy del social network.

Il messaggio, in particolare, si riferiva alle donne uiguri sostenendo che grazie alle politiche cinesi nello Xinjiang sarebbero recentemente riuscite ad emanciparsi dall’essere unicamente “macchine sforna bambini” (“baby making machines”), citando uno studio pubblicato sul quotidiano di Stato China Daily.

Twitter ha spiegato il perché del provvedimento durante un confronto con CNBC: “Abbiamo preso provvedimenti […] per la violazione delle nostre regole contro la deumanizzazione [dove il regolamento cita]: vietiamo altresì la deumanizzazione di un gruppo di persone sulla base della rispettiva religione, casta, età, disabilità, malattia grave, origine nazionale, razza o etnia”.
Inoltre, i termini e le condizioni del servizio indicano chiaramente che in situazioni simili vengono presi provvedimenti che possono variare dalla semplice eliminazione del tweet, alla restrizione, fino al blocco (temporaneo o permanente dell’account). I profili di autorità e organizzazioni ufficiali non sono dispensati da tali regole – e, abbiamo potuto constatare di recente, neanche personalità come il presidente degli Stati Uniti.

Gli Uiguri sono una minoranza etnica turcofona di religione musulmana, che rappresenta poco meno del 50% della popolazione dello Xinjang, situato nella parte a nord-ovest della Cina.
Negli anni, sebbene il governo cinese abbia più volte negato, sono state molte le occasioni in cui è stata denunciata la loro persecuzione da parte delle autorità.

 

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