Terapie intensive: superata la soglia critica del 30%

I dati aggiornati della pressione nelle terapie intensive: la soglia critica superata già in 9 regioni: la situazione più grave in Valle d’Aosta

In seguito al bollettino del Ministero della Salute pubblicato oggi, sono +203 le persone ricoverate in terapia intensiva, per un totale di 2.225 persone, 475 delle quali in Lombardia, 213 in Piemonte e 227 in Campania. Nonostante queste tre regioni siano quelle che hanno il maggior numero di ricoverati nelle terapie intensive, ci sono altre aree che si trovano in situazione particolarmente difficile, semplicemente perché hanno in percentuale meno posti a disposizione. Il dato che in questi casi viene preso in considerazione per valutare il grado di criticità è la soglia del 30%.

Terapia intensiva: 9 regioni oltre la soglia critica

Allo stato attuale, i posti in terapia intensiva occupati da pazienti Covid sono oltre il 31% di quelli disponibili in 9 regioni. Si tratta di Campania (44%), Liguria (31%), Lombardia (45%), Marche e Piemonte (37%), Bolzano (51%), Toscana (41%), Umbria (49%), Valle d’Aosta (65%). Sulla base dei dati forniti dalla Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, nell’ambito di una rielaborazione dei dati aggiornati al 3 novembre, dunque, la regione messa peggio è la Valle d’Aosta, ma ce ne sono altre che sono vicinissime alla soglia critica.

Ricoverati in “area non critica”: 8 regioni oltre il 40%

Con questo ritmo, dovrebbero superare la soglia critica nei prossimi giorni Emilia Romagna (attualmente al 27%), Abruzzo e Puglia (entrambe al 26%). Per i ricoverati in area non critica, ovvero nei reparti di pneumologia, medicina generale e malattie infettive, i totali dei posti occupati dai pazienti positivi al Covid-19 sono attualmente il 39% del totale, con 8 regioni (ieri erano 6) che hanno già superato la soglia critica del 40%. Si tratta nello specifico di Abruzzo (42%), Lazio (43%), Liguria (61%), Lombardia (46%); Piemonte (67%), Bolzano (56%), Umbria (46%), Valle d’Aosta (147%). Vicini alla soglia sono invece Marche (39%), Campania (37%) e Toscana (36%). Una situazione particolarmente difficile che probabilmente uno dei dati alla base delle nuove misure restrittive in arrivo con il nuovo DPCM, un decreto che definisce tre macroaree nelle quali far rientrare le regioni a seconda della criticità della pandemia.

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