Taxi gratis a Roma per gli over 80 da vaccinare: un esempio da emulare

Taxi gratis per gli over 80 che devono vaccinarsi? Si parte da Roma, ma l’iniziativa servirebbe in tutta Italia, soprattutto al Sud

Taxi gratis per gli over 80 che devono raggiungere i centri vaccinali. L’iniziativa è partita ieri a Roma per iniziativa della Fondazione ANIA, che con il progetto “Ti accompagno io”, avviato con la collaborazione della Cooperativa Radiotaxi 3570, dell’Associazione Indagini3, della Fondazione Univerde e con il Patrocinio di Roma Capitale, ha già accompagnato i primi cittadini della capitale che avevano prenotato la prima dose di vaccino anti Covid-19.

Un’iniziativa dal funzionamento molto semplice e che consente agli ultraottantenni che non hanno un accompagnatore per potersi recare al centro vaccinale di competenza di avere sostanzialmente un passaggio a costo zero. Quello che devono fare, una volta in possesso della prenotazione per il vaccino, è chiamare il numero 06 3570 e chiedere appunto un taxi per raggiungere il centro di riferimento. Una volta saliti a bordo, al tassista il cittadino over 80 dovrà mostrare il certificato di prenotazione e un documento di identità in corso di validità. Il servizio sarà gratuito sia per la corsa di andata, sia per quella di ritorno.

Taxi gratis per i vaccini: presto non solo a Roma

L’iniziativa è stata fortemente sponsorizzata dal settore assicurativo italiano e rappresenta un bel segnale in un momento in cui lo slogan con cui è partita la pandemia “andrà tutto bene”, sembra più sbiadito che mai. A distanza di un anno dal primo lockdown totale, gli italiani sono provati da un anno di chiusure alternate così come le attività commerciali si trovano a far fronte ad una crisi senza precedenti. Non ne sono esenti i tassisti, che per via della circolazione ridotta delle persone, hanno perso importanti fette di mercato. L’essersi messi a disposizione della campagna vaccinale, in un momento assai delicato per loro rappresenta, questo sì, un segnale umano incoraggiante. La speranza è che l’iniziativa raccolga emulazioni nel resto d’Italia, perché la campagna vaccinale presto entrerà nel vivo con l’arrivo di tantissime dosi, che ci dovranno accompagnare entro l’estate ad un ritorno alla normalità tanto agognata.

Le associazioni di categoria sembra si stiano mettendo in moto anche in altre città italiane, ma è soprattutto al Sud che servirebbe una sinergia tra autorità locali e taxi, poiché esistono vaste aree a bassa densità con i centri vaccinali molto lontani dalle abitazioni di chi deve ricevere le dosi.

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