SarsCoV2 in Italia già a settembre 2019? I dubbi degli scienziati

Mentre secondo uno studio il SarsCoV2 avrebbe cominciato a circolare in Italia già a settembre 2019, altri studi dimostrano il contrario.

Sta facendo molto discutere gli scienziati la notizia di ieri sullo studio dell’Istituto dei tumori di Milano e dell’Università di Siena che dimostrerebbe che il SarsCoV2, ossia il virus che causa la Covid-19, era presente in Italia già a settembre 2019.

I risultati dello studio pubblicato sul Tumori Journal è in contrasto con quanto emerso da altri studi, in particolare quelli che, invece, dimostrano che il passaggio di questo virus dagli animali all’uomo è avvenuto a ottobre 2019.

Il direttore del reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, è tra gli scettici e spiega:

È veramente difficile pensare che il virus sia così vecchio, anche perché allora non ci si spiega perché non ha creato focolai molto prima. È un virus esplosivo, quando arriva in ospedale fa decine di infezioni se non lo gestisci.

Secondo Galli è meglio attendere “conferme reali”. Bisogna infatti tenere conto di un elemento fondamentale: i test sierologici usati dagli studiosi dell’Istituto dei tumori di Milano e dell’Università di Siena possono produrre dei falsi positivi.

Altro elemento da non sottovalutare è il fatto che le persone possono sviluppare gli anticorpi contro il SarsCoV2 dopo essere stata infettate da un altro coronavirus di un più banale raffreddore.

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