Repubblica: “Allarme nelle case per anziani: il personale non vuole vaccinarsi”

La Repubblica ha condotto un’inchiesta nelle RSA portando alla luce la contrarietà di molti membri del personale al vaccino anti-Covid.

Non c’è dubbio che le RSA, le residenze sanitarie assistenziali, siano state i luoghi preferiti dal Coronavirus per proliferare e mietere vittime da Nord a Sud, in Italia, ma anche nelle altre nazioni. È tra gli anziani delle case di cura che si è registrata la percentuale più alta di vittime ed è per questo che saranno i primi destinatari del vaccino insieme con gli operatori sanitari degli ospedali che già stamattina hanno cominciato a vaccinarsi all’alba del Vaccine Day.

Ma proprio oggi è stato lanciato un allarme piuttosto preoccupante in seguito a un’inchiesta del quotidiano la Repubblica firmata da Zita Dazzi, Sara Strippoli e Rory Cappelli. Il titolo è “L’ultima paura delle case per anziani: ‘Il nostro personale non vuole vaccinarsi'”. Secondo questa inchiesta giornalistica, infatti, in diverse regioni italiane, dal Piemonte al Lazio, ci sono tantissimi contrari al vaccino tra coloro che lavorano nelle RSA per assistere gli anziani. In alcuni casi addirittura solo un operatore su dieci si dice disponibile a sottoporsi al vaccino.

Questa tendenza è stata raccontata alle giornaliste de la Repubblica dai famigliari delle persone che si trovano nelle RSA, ma anche dai dirigenti e l’Associazione nazionale strutture terza età (Anaste) in Piemonte ha realizzato un sondaggio su mille dipendenti su 3.800 lavoratori in servizio ed è emerso che addirittura il 70% rifiuta di sottoporti al vaccino Pfizer-BioNTech.

Ci sono quelli che si dichiarano apertamente no vax e quelli che invece manifestano la loro insicurezza solo riguardo questo vaccino. Anche nel Lazio la musica è più o meno la stessa, mentre in Toscana l’Anaste ha detto che hanno aderito 8.700 operatori su 11mila,q quindi il risultato è soddisfacente.

Ricordiamo che molto spesso sono scoppiati dei focolai di coronavirus nelle RSA proprio a causa di dipendenti che si infettavano fuori e portavano il virus nelle strutture, colpendo gli anziani che, essendo più deboli, si ammalavano gravemente di Covid.

Il dubbio che sorge spontaneo dopo questa inchiesta è uno: il vaccino dovrebbe essere reso obbligatorio per i dipendenti delle RSA?

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