Processo Cucchi, pm: “Inquinamento delle prove continua”

Il pm Giovanni Musarò sostiene in aula che qualcuno tra i carabinieri starebbe passando atti agli imputati del processo Cucchi

Nel processo a porte chiuse sul caso di Stefano Cucchi, il pm Giovanni Musarà ha lanciato pesanti strali. Sul banco degli imputati ci sono otto carabinieri accusati di aver depistato le indagini sulla morte del ragazzo avvenuta il 22 ottobre 2009, mentre lo stesso era sottoposto a custodia cautelare. “Ancora oggi – accusa il pm – nel reparto operativo dei carabinieri c’è qualcuno che passa gli atti a qualche imputato. Siamo stanchi di questi inquinamenti probatori che continuano da 11 anni”.

Il riferimento specifico del pubblico ministero è ad alcuni documenti depositati nell’ultima udienza dall’avvocato di uno degli imputati. Documenti che non erano stati richiesti formalmente. All’attacco anche il legale della famiglia Cucchi, l’avvocato Fabio Anselmo: “C’è un Giuda – le parole del legale riportate da Tgcom24 – un cavallo di Troia che speriamo di identificare che fornisce atti e documenti per una verità parziale e fuorviante”.

Facendo eco alle parole del pm, l’avvocato Anselmo aggiunge: “All’udienza scorsa mi ero molto arrabbiato per il modo di procedere della difesa Testarmata soprattutto in possesso di documenti che non erano nel fascicolo. Mi ero opposto alla loro produzione ed utilizzo – ricorda – chiedendo esplicitamente lumi sulle modalità con le quali ne era venuto in possesso. Avevo ragione”.

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