Polizia USA: manette e spray urticante su bambina di 9 anni, ce n’era bisogno?

Bambina di 9 anni ammanettata sulla neve e costretta a salire sull’auto della polizia con lo spray urticante a Rochester (New York)

Dopo la morte di Daniel Prude e quelle di George Floyd e di Breonna Taylor, un altro caso di violenze da parte della polizia americana rischia di scatenare nuove manifestazioni e proteste che si sono accomunate nel grido Black Lives Matter. In queste ore sta facendo molto discutere un video realizzato dalla polizia di Rochester, nello stato di New York, durante un intervento in seguito ad una lite familiare. Nel filmato si vedono gli agenti che ammanettano una bambina afroamericana e dopo aver tentato a lungo di farla salire in macchina, usano lo spray al peperoncino per farla cedere.

Il filmato realizzato dalla body cam di uno degli agenti dura in tutto 17 minuti e mostra chiaramente come i poliziotti utilizzino le maniere forti per immobilizzare una bambina che risulta avere 9 anni. La pattuglia è intervenuta sul posto in seguito ad una segnalazione di lite familiare, mai contorni della vicenda sono ancora molto fumosi. Una volta prelevata dai poliziotti, la bambina è stata immobilizzata nella neve con la forza, mentre gridava ripetutamente “voglio il mio papà”. Il vice capo della polizia, Andre Anderson, ha dichiarato che la ragazzina “aveva detto di volersi suicidare e di voler uccidere la madre”.

Secondo la versione della polizia, gli agenti avevano deciso di portare la bambina in ospedale, ma al suo rifiuto sono stati costretti ad usare le maniere forti, fino a ricorrere allo spray al peperoncino. Ad un certo punto, si sente un agente dire: “Ti stai comportando come una bambina”, da cui la risposta “Sono una bambina” della ragazzina ammanettata. Al fermo ha partecipato anche una poliziotta, che è colei che nel filmato prima minaccia di fare ricorso allo spray urticante, poi lo adopera per davvero dopo aver ottenuto il via libera da un collega. La bambina è stata poi trasportata in ospedale e in seguito alle dimissioni è tornata dai genitori, di cui non vi è traccia nei 17 minuti di video. Possibile che né il papà né la mamma si siano preoccupati di ciò che stava succedendo fuori dall’uscio della propria abitazione?

Violenza e spray urticante contro bambina: indagine interna alla polizia

La sindaca di Rochester, Lovely Warren, si è detta contrariata, sottolineando che “in questo incidente è stato fatto del male ad una bambina, io ho una figlia di 10 anni, questo video non è una cosa che una madre vuole vedere”. “Il modo in cui il nostro dipartimento di polizia si è comportato mi preoccupa. Da questo video è chiaro che dobbiamo fare di più per sostenere i nostri bambini e le nostre famiglie”, ha aggiunto. Il capo della polizia, Cynthia Herriott-Sullivan, ha aggiunto che non è bene usare lo spray urticante contro una bambina di 9 anni, “non rappresenta quello che è il nostro dipartimento”. “Lavoreremo per assicurare che queste cose non succedano più”, ha aggiunto, preannunciando un’indagine interna.

La domanda, a questo punto, sorge spontanea: non si tratta di un caso isolato quello dell’uso delle “maniere forti” nei confronti di afroamericani, ma nello specifico trattandosi di una bambina, non c’era altro modo di intervenire? C’è evidentemente stato un episodio di disagio familiare, ma è possibile che gli agenti si siano concentrati sulla bambina e non abbiano cercato di capire dai genitori cosa avesse causato la lite familiare? Non sapendo cosa sia successo prima dei 17 minuti del filmato, non si possono trarre conclusioni affrettate, ma l’impressione che un approccio diverso da parte degli agenti in seguito alla segnalazione ricevuta, potesse essere possibile.

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