Pil: +16,1% nel terzo trimestre, ma la ripresa è rinviata

Il Pil italiano registra un rimbalzo importante nel terzo trimestre del 2020, +16,1% rispetto ai tre mesi precedenti, ma le nuove chiusure…

30 Ottobre 2020 14:33

Secondo i dati forniti oggi dall’Istat, il Pil italiano nel terzo trimestre del 2020 ha registrato un rialzo del 16,1% rispetto ai tre mesi precedenti. Il precedente trimestre, per via degli effetti del lockdown, si era chiuso a -13%. Questo il dato, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, dell’Istat sulla base delle stime provvisorie, mentre su base annua il Pil, rispetto al periodo giugno-settembre 2019 registra un -4,7%.

Da sottolineare che il dato congiunturale del trimestre va oltre le stime di analisti e del governo, che aveva previsto un aumento del 13%. Insomma, l’estate è andata meglio di quanto preventivato, anche se le nuove chiusure di questi giorni avranno un nuovo impatto negativo sull’economica. Sulla base dei dati attuali, è stato stimato che la variazione del Pil acquisita per il 2020, se la crescita nel quarto trimestre fosse nulla, sarebbe del -8,2%.

Visco: “Contagi avranno effetti sulla spesa”

I dati diffusi dall’Istat sono stati commentati dal governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, che ammettendo che il ritorno alla crescita “sia stato più marcato di quanto avevamo previsto a luglio”, ma aggiunge che “vi è il rischio che l’aumento dei casi di contagio – anche qualora venisse contrastato con misure meno drastiche di quelle adottate in primavera – si ripercuota negativamente sulla fiducia e sulla spesa delle famiglie e delle imprese”.

Gualtieri: “Ripresa solo rinviata non pregiudicata”

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, è comunque ottimista sulla ripresa, anche se dovesse esserci nei prossimi giorni il lockdown. “Laddove nelle prossime settimane si dovesse ricorrere a misure più drastiche di contenimento dell’epidemia – sottolinea – partiremmo comunque da una posizione di comprovata solidità ed avendo nettamente migliorato la nostra capacità e prontezza di risposta all’emergenza sanitaria ed economica. La crescita del Pil nel 2021 potrebbe risultare inferiore a quanto previsto nel quadro programmatico della Nadef (6 per cento), ma la ripresa sarebbe solo rinviata, non pregiudicata”.

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