Oggi è Dantedì, la giornata dedicata al Sommo Poeta: le iniziative

Per il secondo anno si festeggia il giorno dedicato al Poeta fiorentino. Mattarella: “Un punto di riferimento per generazioni di italiani”

Per la seconda volta oggi, 25 marzo, si festeggia il Dantedì, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri. Un evento che, nel 2021, non cade in un anno qualsiasi: il 14 settembre, infatti, ricorrono i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta, avvenuta a Ravenna nel 1321. Si tratta di un giorno simbolico, visto che è sconosciuta la data di nascita di Dante, fissata in maniera incerta tra il 21 maggio e il 21 giugno del 1265. Secondo gli studiosi, però, il cammino del Poeta e di Virgilio nella Divina Commedia iniziò proprio il 25 marzo: per questo, nel 2020, il ministro della Cultura Dario Franceschini ha istituito la giornata in questa data. Sul sito del Ministero dei beni culturali sono presenti tutte le iniziative (webinair, mostre digitali, dirette in streaming) organizzate per celebrare Dante.

Siamo appena al secondo anno del Dantedì e già assistiamo a una crescita enorme delle iniziative, nonostante il momento difficile che stiamo attraversando. Dopo decenni in cui si celebrerà ci ricorderemo di queste prime edizioni, svolte durante la pandemia, ma che lo hanno fatto partire con così tanta determinazione“, ha detto proprio Franceschini, che poi ha aggiunto:

Sono centinaia gli eventi in tutta Italia nei musei, nei teatri, nelle biblioteche e negli archivi. La gran parte sono in streaming, ma danno la prova esatta di quello che in poco tempo è successo intorno al Dantedì, con la mobilitazione e il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali, di tante associazioni culturali. Questo ci fa capire quello che succederà nei prossimi anni, quando saremo usciti da questa terribile epidemia: il Dantedì diverrà un pezzo stabile e importante della storia d’Italia

Dante per Mattarella

In una lunga intervista al Corriere della Sera, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato della figura di Dante e “della sua capacità di trascendere il suo tempo e di fornire indicazioni, messaggi e insegnamenti validi per sempre.  Dante è stato punto di riferimento e di ispirazione per generazioni di italiani a prescindere dalle specifiche situazioni di secoli ed epoche differenti“. Alla domanda su come nasce un’identità nazionale, in un contesto politico frammentato, Mattarella ha risposto così:

Con la nascita di una identità culturale, il cui strumento principale è la lingua. Alla grandezza di Dante Alighieri contribuisce l’essere stato capace di raccordare fra loro le esperienze, le “scuole” letterarie presenti presso le varie corti dei regnanti e di unirle in una eccelsa modalità espressiva. Accanto ai contenuti della sua lezione civile emerge una lingua, ricca di un suo lessico che rende l’italiano moderno un idioma che, gradualmente, con i processi di progressiva alfabetizzazione, si sarebbe poi trasferito al linguaggio comune quotidiano. Una lingua non astratta, del popolo — definita “volgare” per distinguerla dal latino —, non un esperanto creato artificialmente, bensì il frutto di una riflessione alta di letterati maturata nei secoli, frutto del riconoscimento di una vera e propria civiltà italica. È quello che suggerisce lo stesso Dante, nel suo De vulgari eloquentia, riconoscendo, ad esempio, alla precedente “Scuola siciliana” il suo apporto a quella causa: indicandolo con la citazione di Jacopo da Lentini nel XXIV canto del Purgatorio “Ma dì s’i’ veggio qui colui che fore/ trasse le nove rime, cominciando/ Donne ch’avete intelletto d’amore”

In occasione delle celebrazioni per il Dantedì, il 25 marzo, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del ministro della Cultura, Dario Franceschini, in diretta su RaiUno, alle 19.10, Roberto Benigni legge il XXV Canto del Paradiso nel Salone dei Corazzieri al Quirinale. Presenta Serena Bortone, interviene il gruppo di musica antica Al Qantarah.

 

 

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