Naufragio al largo dalla Libia: affonda gommone con 100 persone

Open Arms: “Sono finite in acqua dopo che si è sfondato il fondo del gommone su cui si trovavano da un paio di giorni”. Almeno 5 i morti

Un’altra carretta del mare è naufragata oggi a nord di Sabrata, al largo delle coste della Libia, in acque internazionali. A bordo c’erano circa cento persone. Ne dà notizia con un tweet la Ong Open Arms che si è recata sul luogo dell’ennesima tragedia della disperazione per prestare i soccorsi.

“Almeno 100 persone sono finite in acqua dopo che si è sfondato il fondo del gommone su cui si trovavano da un paio di giorni”. Open Arms parla al momento di almeno cinque morti accertati aggiungendo che alcune delle persone finite in acqua “sono in arresto cardiaco”.

Sarebbero invece tutti sani e salvi i bambini che erano a bordo del gommone. “Questo ennesimo naufragio dimostra che serve un’operazione congiunta in mare da parte dei governi Ue e l’apertura di corridoi umanitari” commenta amaro il presidente di Open Arms Riccardo Gatti.

Nella notte a cavallo tra l’8 e il 9 novembre un altro naufragio di migranti è avvenuto al largo dell’isola di Samos, lungo le coste greche. Un bambino afghano di 6 anni è morto: il padre 25enne è stato accusato formalmente dalle autorità per il tragico decesso del figlio.

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