Napoli: torta di Mussolini nella 4 Municipalità, cosa è successo

Un dipendente della 4 Municipalità di Napoli festeggiato con una torta raffigurante Mussolini: “Sono fascista, iniziativa goliardica”

Dopo il saluto romano in consiglio comunale a Cogoleto (Genova), la nostalgia del fascismo giunge anche all’interno della 4 Municipalità di Napoli. Una festa per salutare un dipendente giunto alla pensione è diventata di dominio pubblico principalmente per la torta fatta preparare proprio per il festeggiato e raffigurante Benito Mussolini. Foto e video sono stati condivisi sui social network ed è stato un attimo far partire l’indagine interna. Sotto la foto del “Duce”, infatti è riportata la scritta: “Al caro Nunzio Vitolo da parte di Enzo Morra”. Ad organizzare la festa a sorpresa, dunque, sarebbe stato il consigliere municipale Enzo Morra, capogruppo di “Napoli popolare” e vicino a Fratelli d’Italia. Dalle foto e dai video finiti in Rete, inoltre, emerge che ai festeggiamenti avrebbe partecipato in tutto una decina di persone, senza rispettare il distanziamento e con le mascherine abbassate.

Particolarmente contrariato, il presidente della municipalità che ha sede a Gianturco, Giampiero Perrella: “È inaccettabile e deplorevole quanto accaduto nella sede municipale di Gianturco, dove qualcuno ha pensato bene di violare la sacralità dell’istituzione democratica celebrando una festa di pensionamento con una torta che richiama Benito Mussolini. Sia io in qualità di presidente – aggiunge – che la mia giunta prendiamo le distanze e condanniamo un gesto oltraggioso e anticostituzionale”. I fatti si sono verificati, tra l’altro, a pochi giorni dalla Giornata della Memoria, motivo questo di ulteriore rabbia per il presidente della municipalità: “Siamo ancora più rammaricati che il tutto sia accaduto a pochi passi da alcuni luoghi simbolo per il quartiere e per la città della resistenza al nazifascismo e a pochi giorni dalla Giornata della Memoria che vede questa amministrazione municipale da sempre impegnata in prima linea per onorare le Vittime innocenti della Shoah di cui il regime mussoliniano si è reso complice e colpevole”, sottolinea ancora Perrella.

Napoli, il dipendente: “Sono fascista, iniziativa goliardica”

Il festeggiato, Nunzio Vitolo, dal canto suo respinge al mittente le polemiche, confermando di essere fascista e di non trovare nulla di sconveniente in tutto ciò che è accaduto presso la sede di Gianturco. “È stata una iniziativa goliardica di un amico – le parole riportate da Repubblica.it – perché sanno qual è il mio pensiero politico che non ho mai rinnegato. Sono sempre stato fascista. A 67 anni me ne frego delle considerazioni di Perrella, pensi a fare il presidente, lui in questi anni è stato deplorevole come amministratore. Non era una festa preparata, ma una torta che mi ha portato da fuori un amico che ringrazio: ho detto: ‘ora mi fate passare un guaio’. Anche se non rinnego il mio pensiero. Comunque era finito l’orario di lavoro e stavamo andando via. E tra l’altro tutti i presenti hanno fatto il tampone”.

Sull’accaduto sono intervenuti con una dichiarazione congiunta i presidenti della Federazione Italia Israele, Giuseppe Crimaldi, e dell’associazione Italia-Israele di Napoli, Amedeo Cortese, per nulla d’accordo con le giustificazioni di Vitolo. “Che qualcuno voglia festeggiare privatamente un qualsivoglia evento come meglio crede è affar suo. Diversamente accade se la scelta cade in una sede istituzionale come una municipalità. È dunque incredibile e lascia senza parole constatare che la ‘cerimonia d’addio al servizio’ di un dipendente della quarta Municipalità di Napoli possa essere stata organizzata e celebrata proprio in uno di quegli uffici pubblici dinanzi ad una torta raffigurante il volto di Benito Mussolini. Tanto più se questo avviene a poche ore dalla celebrazione della Giornata della Memoria – concludono – che ha ricordato i milioni di ebrei sterminati nei campi di concentramento”.

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